3
settembre
2010

Continua la preparazione dei giocatori azzurri al match di domenica contro la Roma, settima giornata di Serie A. Intanto Campagnaro prosegue la sua tabella personalizzata di recupero ed ha svolto lavoro differenziato in campo.

Seduta mattutina oggi per il Napoli a Castelvolturno, seduta altetica con ripetute ed ostacoli, successivamente esercitazioni tattiche e chiusura con conclusioni individuali. Per domani è prevista una seduta pomeridiana.

Intanto alcune dichiarazioni del tecnico della Roma, Ramieri, in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League di giovedì contro il Cska Sofia “Sarà una partita difficile. Il Cska è una squadra che gioca come il Catania ma con più qualità, ci sarà da soffrire. Sono curioso di vedere come reagirà la squadra. Un turno di riposo per Totti? Può darsi, da quando sono arrivato stiamo giocando ogni tre giorni e domenica c’è un’altra partita importante contro il Napoli

71 sono i precedenti tra Roma e Napoli ecco le statistiche
33 vittorie della Roma
29 pareggi
9 vittorie del Napoli
116 gol della Roma
57 gol del Napoli

L’ultima vittoria della Roma:
3-0 Il 28 gennaio 2001: 17’ p.t. Delvecchio (R), 40’ p.t. Totti (R), 38’ s.t. Batistuta (R) (in Coppa Italia il 2-1 dell’11 gennaio 2006 con i gol di Aquilani, Mancini e Amodio)
L’ultimo pareggio:
1-1 il 31 agosto 2008: 29’ p.t. Aquilani (R), 10’ s.t. Hamsik (N)
L’ultima vittoria del Napoli:
2-3 il 12 settembre 1993: 26’ p.t. Buso (N), 45’ p.t. Rizzitelli (R), 7’ s.t. Di Canio (N), 10’ s.t. Bonacina (R), 23’ s.t. Ferrara (N)

Iniziano i rumors intorno al club azzurro, dopo l’addio di Pierpaolo Marino.

Tanti i nomi e tante le supposizioni, ma il presidente De Laurentiis, vuole riflettere (giustamente) con calma, tant’è che forse rinvierà il rientro negli stati Uniti che era previsto a gli inizi di Ottobre.

Intanto molte voci indicano Francesco Ghirelli, ex segretario generale della FIGC, l’uomo scelto dal Presidente che diventerà il nuovo direttore generale del Calcio Napoli, Ghirelli già da molti anni in contatto con De Laurentiis avrebbe avuto un ruolo determinante prima nell’ingaggio di Pier Paolo Marino e poi in quello di Donadoni.

Nell’eventualità che Ghirelli diventi il nuovo DG del Napoli, sicuramente il presidente De Laurentiis gli affiancherà anche un Direttore Sportivo.

Inevitabilmente, visto il periodo di crisi del Club, si moltiplicano anche i nomi che potrebbero sostituire Mister Donadoni, anche se per ora resta ancora al suo posto, tanti si schierano a favore del mister e tanti invece per il cambio subito, i nomi più accreditati sono Rossi, Mancini e Mazzarri, ma l’ultima voce di corridio è del giornalista Sky, Massimo Ugolini, che è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, rilasciando alcune dichiarazioni: “Delio Rossi e Aurelio De Laurentiis hanno già parlato, forse anche di condizioni contrattuali. Il presidente, però, sta prendendo tempo perchè non vuole sbagliare nella scelta del nuovo Dg“.

Invece in esclusiva dai microfoni di Tuttomercatoweb, l’ex tecnico del Napoli Gigi Simoni dice la sua sulle voci che vorrebbero Mancini sulla panchina azzurra: “Inizialmente non mi piaceva, forse anche perché ha fatto carriera molto in fretta, poi pian piano credo abbia imparato e ha cominciato a lavorare molto bene. Nell’ultimo anno, al di là della sua famosa sparata, la squadra giocava bene ed aveva trovato una buona soluzione tattica. E’ diventato bravo e a Napoli, con la sua personalità, potrebbe fare un buon lavoro“.

Ultima novità invece è di Studio Sport: Per gennaio De Laurentiis vuole Toni!
L’indiscrezione è stata lanciata dal notiziaro sportivo di Italia 1, Studio Sport, De Laurentiis sarebbe sulle tracce di Luca Toni per rinforzare l’attacco del Napoli in vista del calciomercato di gennaio. La punta del Bayern Monaco in rotta con la sua società, non sta vivendo un momento felice in Germania dato che non sta trovando spazio nel Bayern, allenato dall’olandese Luois van Gaal, chiuso prima da Klose e poi dal nuovo acquisto Mario Gomez. Toni ha espresso la volontà di tornare in Italia gia da gennaio. De Laurentiis ci sta facendo un pensierino dato anche che al Napoli manca la presenza di un attaccante forte fisicamente e predatore d’aria di rigore.

Il giocatore potrebbe arrivare a Napoli in prestito: 2 milioni di euro l’ingaggio che dovrebbe pagare il club azzurro, il resto dell’ingaggio sarebbe garantito dal club tedesco.
Il procuratore dell’attaccante è l’agente Fifa Tullio Tinti che tra l’altro è procuratore del terzino sinistro Castellini che tutt’oggi milita nel Parma. In un sol colpo risolti due problemi strutturali del  Napoli?

I giocatori azzurri hanno ripreso oggi gli allenamenti a Castelvolturno, gli azzurri preparano il match di domenica prossima all’Olimpico contro la Roma, match valido per la settima giornata del campionato di calcio 2009/201 di Serie A.

Seduta pomeridiana, lavoro tecnico tattico con schemi di possesso palla e chiusura con partitelle a tema. Campagnaro prosegue nella sua tabella personalizzata di recupero. Domani è prevista una seduta mattutina.

Intanto ecco le ultime notizie da Trigoria, il quartier generale della Roma, che in vista di domenica conta ben sei assenti e lavoro differenziato per Menez e Baptista, i giocatori che non si sono allenati in gruppo sono: Mexes, Cassetti, Taddei, Motta, Brighi e Vucinic.

Per cinque azzurri è arrivata la convocazione della rispettiva nazionale per match di qualificazioni ai Mondiali del 2010, ecco l’elenco:
Hamsik giocherà Slovacchia-Slovenia del 10 ottobre e Polonia-Slovacchia del 14 ottobre.

Lavezzi sarà di scena in Argentina-Perù del 10 ottobre e in Uruguay-Argentina del 14 ottobre.

Doppio impegno negli stessi giorni anche per Gargano in Ecuador-Uruguay e Uruguay-Argentina.

Zuniga parteciperà alla doppia sfida: Colombia-Cile e Paraguay-Colombia.

Infine Hoffer è stato convocato per Austria-Lituania e Francia-Austria.

Serie A, ecco la comunicazione del giudice sportivo, che ha squalificato per la prossima giornata di Campionato di Calcio 2009/2010 i seguenti giocatori:  per due giornate a Delvecchio e Capuano (Catania), invece solo per un turno sono stati squalificati Dainelli (Fiorentina), Astori (Cagliari), Maicon (Inter) e Potenza (Catania).

I giocatori che passano tra i “diffidati” sono: Bianco (Atalanta), Bovo (Palermo), Cassano e Gastaldello (Sampdoria), Ghezzal e Vergassola (Siena), Floro Flores e Pepe (Udinese).

Ammenda di 1.000 euro per Morrone (Parma) e Tavano (Livorno), di 500 euro per Mascara (Catania). Inoltre, queste le ammende per le società: 7.000 euro al Livorno, 5.000 euro al Catania, 3.000 euro all’Inter, 2.000 euro al Bari e all’Udinese.

Nessun calciatore squaificato di Napoli e Roma, che si incontreranno nel prossimo turno di campionato allo stadio Olimpico di Roma.

UFFICIALE L’ADDIO DI MARINO

E’ finita l’avventura di Pierpaolo Marino alla Direzione Generale del Calcio Napoli, dopo quasi tre ore si è concluso l’incontro con il presidente Aurelio De Laurentiis. Marino ha lasciato gli uffici della Filmauro a Roma in macchina accompagnato dal vice presidente del Club Azzurro Edoardo De Laurentiis ed il direttore generale non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

Pierpaolo MarinoL’ufficializzazione del “divorzio” è arrivata attraverso un comunicato ufficiale sul sito della società partenopea:

Pierpaolo Marino ed Aurelio De Laurentiis si sono incontrati oggi nella sede della Filmauro, in via XXIV maggio a Roma e sono pervenuti alla comune determinazione di non compromettere il positivo lavoro complessivamente svolto insieme negli ultimi cinque anni.
Hanno valutato e ripercorso tutte le difficoltà che si sono dovute affrontare dal giorno della nascita di un Club che esisteva soltanto nelle idee per arrivare ad una realtà di fatti concreti che ha segnato un quinquennio di risultati importanti, percorrendo un cammino costellato anche da momenti di esaltazione. Il tutto reso possibile attraverso grandi sforzi e sacrifici in un contesto assai difficile e complicato.
Aurelio De Laurentiis e Pierpaolo Marino hanno compreso che ad un certo punto del cammino la“mission” era stata felicemente compiuta portando a conclusione la prima parte di un progetto di rinascita. Ora il progetto ha bisogno di una seconda fase “innovativa” anche sul piano delle risorse umane.

Pierpaolo Marino, che ha a cuore Napoli ed il destino del Napoli, e che si è sempre considerato amico, oltre che collaboratore della famiglia De Laurentiis, ha, congiuntamente con il Presidente, deciso di risolvere consensualmente il rapporto professionale fino ad oggi intercorso. Aurelio De Laurentiis conferma nei confronti di Pierpaolo Marino una stima sincera che prescinde dalla collaborazione professionale, cosciente e grato del lavoro, difficile e faticoso, svolto in questi anni di ricostruzione“.

Il giorno dopo il ciclone De Laurentiis, ecco qui la raccolta con le dichiarazioni più importanti del Presidente del Calcio Napoli che hanno provocato la “crisi” societaria del Club.

Iniziamo la raccolta dal primo video, quello con le parole di De Laurentiis ai microfoni SKY nel pre-partita, “le parole” che secondo alcune indiscrezioni avrebbero fatto decidere al DG Pierpaolo Marino di abbandonare lo Stadio San Paolo.

httpv://www.youtube.com/watch?v=c1gVlJPwXs4

Ecco le dure dichiarazioni a “caldo” subito dopo il termine del match rilasciate in sala stampa:

httpv://www.youtube.com/watch?v=nCBthYoGwww

poi quelle rilasciate a Mediaset Premium Calcio:

httpv://www.youtube.com/watch?v=nauz0pCcePw

e l’intervista rilasciata ai micorfoni di retequattro:

httpv://www.youtube.com/watch?v=8uqB18k54T0

Nonostante la vittoria oggi al San Paolo contro il Siena arrivano le clamorose parole del Presidente De Laurentiis: “Marino? Se non si vuole dividere direzione generale e direzione sportiva poi se c’è un fallimento lui è l’unico responsabile. Lo ringrazio per questi 5 anni

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post-partita. “La gente non è stupida. Io mi sono limitato a fare la parafrasi dicendo quello che pensano tutti. Ad un certo punto bisogna dire basta.

Dimissioni Marino? Marino è andato via?

Chiedetelo a lui. Io non sapevo neanche se fosse allo stadio. Sono arrivato dieci minuti prima che arrivasse la partita per cercare di non condizionare la squadra. I ragazzi credono che io sia incazzato ed allora per dargli serenità non mi faccio neanche vedere. Ho fatto una parafrasi per fare intendere quale fossero le mie riflessioni. Sono delle parole obiettive, quando uno raggiunge uno status di professionalità ha la coscienza professionale e di cultura per dire dove sbaglia e dove ha ragione. Da Marino in questi anni avrei gradito un mea culpa dei suoi errori perchè tutti siamo umani e tutti possiamo sbagliare. Sono abituato a fare un film sapendo tutte le variabili, non sono un genio se ho sbagliato solo il 3-4% dei film che ho prodotto ma studio bene le variabili che possono influenzare la buona riuscita del film. Negli Stati Uniti ho un’attiva molto pesante, se ho preso l’aereo e sono venuto qui è per stare vicino ai miei giocatori. Se li ho comprati è perché credo nelle loro qualità e non solo perché li acquista Marino.

Lavorerò per questo, poi al termine della mia permanenza di questi giorni prenderò le decisioni che riterrò opportune per il bene del Napoli e non per vendetta nei confronti di nessuno. Non vado a dormire la sera con l’intenzione di farla pagare a nessuno. Se io prendo un direttore generale questo ha dei compiti di organizzazione della struttura, se poi vuole avocare a se tutti i ruoli dalla direzione generale alla direzione sportiva o lo fa prendendosi le proprie responsabilità, oppure, se non lo fa bene è un suo fallimento personale. Non faccio processi pubblici a nessuno siete voi che mi state chiedendo quello che io sto razionalmente spiegando. Marino rappresenta cinque anni della mia vita, lo ringrazio per quello che ha fatto e la sua vita professionale andrà sicuramente avanti. Lasciate in pace Donadoni e lasciatemi lavorare, lasciatemi pensare e lasciatemi resettare

Io negli Stati Uniti ho impegni importanti, sono qui per stare vicino ai miei giocatori. Se Marino mi consiglia non è che li prendo senza aver fatto le mie valutazioni e io ci credo in questi giocatori.

Organizzazione? Il dg ha compiti di organizzare la società, se lui non vuole dividere come altri club la società in direzione generale e direzione sportiva allora se si sbaglia diventa lui l’unico responsabile di un fallimento. Con grande tranquillità ringrazio Pierpaolo Marino con cui ho condiviso 5 anni della mia vita che non dimentico, sicuramente la sua vita professionale proseguirà. Ha lavorato con grande dedizione per il Napoli. Donadoni? Lasciatelo lavorare”.

Continua il presidente: “Il Napoli era diventato un club monocratico. Una società di Serie A gestita in modo provinciale, non posso tollerarlo ancora, entro il 6 ottobre, data in cui ripartirò per gli Stati Uniti, il Napoli sarà ripartito. Con Donadoni o un altro tecnico

Un fiume in piena, fermo e deciso, come poche volte, anche se non arrabbiato. “Sin dal momento in cui presi il Napoli era mia intenzione integrare la società con un direttore sportivo. La risposta di Marino fu: “Allora me ne vado io”. Il Napoli è cresciuto tanto in questi anni, è diventato un club importante in Serie A, ma gestito come fosse una provinciale. Questo non posso più permetterlo. Dissi a Marino che volevo sfondare anche nel calcio scozzese e americano, non è stato fatto. Lui lavorava a metà: o faceva il Dg, o faceva il Ds. Le due cose insieme non poteva farle: se il Dg ha un impegno in Lega, io a Castel Volturno devo avere la sicurezza che accanto alla squadra ci sia un direttore sportivo che si occupi dei fatti di campo. In sede erano stati fatti mettere dei pavimenti color vomito, li ho fatti immediatamente cambiare.

E’ dovuto arrivare Donadoni per dirmi che c’era bisogno di una palestra più grande; ho speso 110 mila euro e l’ho fatta fare. Ma avrebbe dovuto essere compito di Marino farmi notare che la palestra andava migliorata. Addirittura ho dovuto fare degli interventi perchè mancavano le bocchette delle docce. Per non parlare del fatto che alcuni miei dipendenti dalle 13 alle 16 rimanevano chiusi fuori dal centro tecnico perchè lui voleva risparmiare sui consumi. Il concetto è che in una società deve esserci un lavoro di squadra in cui ognuno abbia un ruolo ben preciso. Con Formisano, responsabile del marketing, abbiamo fatto un ottimo lavoro creando tutta una serie di prodotti per il Napoli. In una squadra si fa così, ci si confronta, si discute, si decide. Questo con Marino non è accaduto, e abbiamo perso del tempo, in cui ha dato quest’impostazione monocratica alla società. I due anni di Serie C potevano essere uno, negli ultimi due campionati di Serie A potevamo ottenere risultati maggiori. Io quest’anno ho fatto sette giorni di vacanze. Non me ne vado 15 giorni in vacanza sol perchè il mercato ha chiuso i battenti, altrimenti non posso dire d’essere un uomo società. Da anni poi ho chiesto che si giocasse con il 4-4-2, invece si avanti con un modulo del tutto diverso. E anche per i calciatori…abbiamo aspettato un mese Obinna, per capire che non avrebbe ceduto i diritti d’immagine.

De Ceglie e altri terzini sinistri non sono arrivati, allora puntiamo su Datolo. Mannini sta dimostrando di andare molto bene in un 4-4-2. Invece noi paghiamo tanto alcuni giocatori, e poi non riusciamo a venderli.

La posizione di Donadoni? Voglio parlare anche con lui per capire certe cose. Ad esempio, perchè ha mandato Datolo in tribuna perchè gli ha risposto male? Non sarebbe stato più conveniente risolvere tutto con uno schiaffetto e appianare la situazione? Entro il 6 ottobre, data in cui ripartirò per gli Stati Uniti, il Napoli sarà ripartito. Con Donadoni o un altro tecnico

Anche su sito ufficiale del Calcio Napoli si leggono le parole di De Laurentiis: “Ringrazio Marino, le nostre strade si dividono, come capita nella vita e nel cinema i matrimoni ad un certo punto finiscono, con lui ho condiviso 5 anni della mia vita“.

Sono parole di gratitudine e di congedo. Il Presidente De Laurentiis saluta il Direttore Generale e annuncia il cambiamento ai vertici societari, comunque domani intorno alle 14 dovrebbe esserci l’incontro decisivo tra il presidente del Calcio Napoli De Laurentiis ed il Dg Pierpaolo Marino, tutto ancora può succedere e non si ecludono grandi sorprese, sarà valutata anche la posizione di Mister Donadoni.

6 turno del Campionato di Calcio di seire A 2009/2010, stadio San Paolo.

Gli azzurri ritornano alla vittoria, dopo le ultime deludendi prestazioni. La vittoria però non porta via la crisi societaria, ormai probabile il divorzio, dopo 5 anni, tra il presidente De Laurentiis ed il DG Marino, dopo le ultime dichiarazioni la cosa sembra ormai sicura.

I giocatori come il mister Donadoni, ora devono riscattarsi riuscendo a dare continuità ai risultati e ritorando a giocare ad ottimi livelli.

NAPOLI-SIENA 2-1

NAPOLI (3-5-2): De Sanctis, Cannavaro, Contini, Aronica (1´ st Rinaudo), Maggio, Gargano, Cigarini (23´ st Pazienza), Hamsik, Datolo, Lavezzi (44´ st Hoffer), Quagliarella. (Iezzo, Zuniga, Bogliacino, Denis) All.: Donadoni

SIENA: (4-4-2): Curci, Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso, Vergassola, Codrea, Fini (40´ st Paolucci), Jajalo (17´ st Calaiò), Ghezzal (29´ st Reginaldo), Maccarone. (Pegolo, Rossi, Jarolim, Ekdal). All.: Giampaolo

ARBITRO: Valeri di Roma.

MARCATORI: 4´ st Hamsik, 11´ st Maccarone, 17´ st Hamsik (R)

AMMONITI: Brandao, Vergassola, Codrea, Fini, Ghezza, Aronica e Datolo.

NOTE: giornata soleggiata e calda, terreno in buone condizioni, angoli 3-0 per il Siena. Recupero: 5´ e 4´.

SPETTATORI: 30 mila circa,

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