Ritornano i nazionali a disposizione di Mister Mazzarri, i primi arrivi nel pomeriggio, quando a Castelvolturno sbarcheranno Hamsik, Quagliarella, De Sanctis e Hoffer, dopo gli impegni con le rispettive rappresentative nazionali.
Domani sarà invece il turno di Zuniga, Gargano e Lavezzi, questi ultimi due dopo la battaglia per la qualificazione ai mondiali tra l’Uruguay e l’Argentina.
Mazzarri tirerà un sospiro di sollievo ma dovrà innanzitutto valutare le condizioni dei singoli giocatori, soprattutto quelle dei sudamericani, probabilmente affaticati anche per il lungo trasferimento.
Gli azzurri sono andati in campo ieri mattina e anche nel pomeriggio per le due sedute programmate dal tecnico, al mattino hanno svolto lavoro atletico e tecnico-tattico e nel pomeriggio invece, il mister li ha sottoposti ad una autentica lezione riferita agli schemi di gioco, seguita dalla classica partitella in famiglia.
Invece ecco le ultime notizia da Bologna che incontrerà il Napoli nel prossimo match, Raggi salterà la gara del San Paolo e nella giornata odierna, la squadra ha sostenuto a Casteldebole due sedute di allenamento.
Nel corso dell’allenamento di questa mattina, Andrea Raggi ha riportato una lesione al tricipite surale della gamba destra: domani verranno effettuati gli accertamenti ecografici. Hanno svolto terapie specifiche Davide Bombardini e Rafael Santos, mentre Massimo Mutarelli prosegue la rieducazione.
Assenti Gaby Mudingayi e Vangelis Moras, impegnati oggi nelle qualificazioni ai Mondiali di Sudafrica 2010 con le rispettive Nazionali.
Ecco gli squalificati e gli arbitri per l’8giornata del campionato di calcio Seria A 2009/2010.
Nessun calciatore del Napoli e del Bologna sono presenti nell’elenco delle decisioni del giudice sportivo, che invece ha squalificato per una giornata Marchini (Livorno), Mesto (Genoa), Radovanovic (Atalanta), Floro Flores (Udinese), Gastaldello (Sampdoria) e Spolli (Catania).
Wesley Sneijder, centrocampista dell’Inter ammonito nel match che i nerazzurri hanno vinto 2-1 contro l’Udinese, è stato multato di 1500 euro “per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria“.
Multate le società sportive Atalanta per 15.000 euro, Fiorentina per 10.000, Catania e Juventus per 3.000 Euro e l’Inter per 2.000 euro.
Ora ecco le designazioni arbitrali per l’ottava giornata di serie A in programma il 17 e il 18 ottobre.
sabato 17:
Genoa – Inter (17/10, ore 20.45) arbitro: Morganti di Ascoli Piceno (Copelli-Di Liberatore),
Juventus – Fiorentina (17/10, ore 18.00) arbitro: Rizzoli di Bologna (Rossomando-Lanciano)
domenica 18:
Catania – Cagliari arbitro: Damato di Barletta
Chievo – Bari arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli
Lazio – Sampdoria arbitro: Orsato di Schio
Livorno – Palermo arbitro: Tagliavento di Terni
Napoli – Bologna arbitro: De Marco di Chiavari
Parma – Siena arbitro: Brighi di Cesena
Udinese – Atalanta arbitra: Pierpaoli di Firenze
Milan – Roma (ore 20.45) arbitro: Rosetti di Torino
Parla mister Walter Mazzarri, in un’intervista pubblicata sulla Gazzetta dello Sport di ieri:”Se sono a Napoli è perchè questa società ha tutto per vincere“.
Walter Mazzarri ha detto sì a De Laurentiis convinto dal progetto e dal fascino della piazza napoletana. L’ex tecnico della Sampdoria sta “studiando” la sua nuova squadra, sta cercando di capire cosa non funzionava e dove si deve migliorare.
Allenatore del Napoli da martedì scorso quando De Laurentiis lo ha chiamato per sostituire Donadoni, Mazzarri fa un bilancio della sua prima settimana di allenamenti.
“È presto per esprimere giudizi, questo per me è un momento di raccolta dati. Sto conoscendo i ragazzi, sto sommando le impressioni ma potrò farmi una idea più precisa del quadro generale solo dopo aver avuto tutti a disposizione – spiega Mazzarri -. Di certo so già da ora che tutti dobbiamo fare gruppo. Si parte da questo. Dal massaggiatore, al magazziniere, ai giocatori: tutti, dal primo all’ultimo devono sposare la causa in maniera compatta. Voglio vedere tutti gioire quando ci sarà da gioire e tutti soffrire quando ci sarà da soffrire. Solo così si costruisce lo spirito di una squadra. Io sono un pignolo e un perfezionista e amo lavorare con massima applicazione, però voglio chiarire che le responsabilità del gruppo sono solo mie. E se si perde sono esclusivamente io a mettermi in discussione“.
Mazzarri parla del presidente De Laurentiis ed ammette di essere rimasto colpito dall’incontro con De Laurentiis: “La prima volta che ho conosciuto il presidente mi sono subito reso conto che è bello dialogare con lui perchè ha un gran modo di confrontarsi, ha una maniera di pensare diretta ed incisiva. Mi trovo benissimo con questa sua filosofia… ricordatevi - continua Mazzarri – che è sempre la società che conferisce forza alla squadra. Nelle grandi piazze c’è sempre un grande presidente, il Napoli lo ha e ha anche una squadra di ottime potenzialità“.
Invece sulla questione di modulo, il Napoli con Reja e Donadoni il Napoli ha giocato con il 3-5-2, un modulo spesso utilizzato da Mazzarri che, però, potrebbe però cambiare qualcosa, anche se difficilmente si affiderà al 4-4-2 che vuole il presidente: “Non è uno schema a fare la differenza, è come si applica uno schema che può fare la differenza – spiega Mazzarri -. Io voglio che i ragazzi interpretino il gioco con ritmo, intensità e tempi giusti. Non esiste in assoluto un modulo vincente ma esiste una applicazione vincente. Io ho giocato a Livorno con un 3-5-2 entusiasmante che ancora oggi lì ricordano come il più bel gioco che abbiano visto. A Reggio Calabria son partito da 3-4-3 ed ho proseguito col 3-5-2 e i risultati li avete visti tutti. Stesso dicasi per la Sampdoria. Ciò che conta sono i meccanismi e l’atteggiamento sia in fase difensiva che offensiva. Voglio una squadra tambureggiante che piaccia anche ai tifosi“.
Al pubblico napoletano Mazzarri chiede “due cose semplicissime. Se sono venuto a Napoli è perchè so che questa squadra ha grosse qualità e che la società è molto ambiziosa. Ai nostri tifosi posso dire che farò di tutto affinchè i ragazzi diano il massimo fino al novantacinquesimo. Questo Napoli ha tutto per vincere“.
Parla il nuovo direttore sportivo della società azzurra Riccardo Bigon, intervistato durante la trasmissione “Radio Goal” sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, ecco le sue parole:
“La passione per il Napoli accomuna me e mio padre: a lui restano i suoi trascorsi da allenatore, a me le grandi emozioni provate in quegli anni e il mio attuale ruolo nella società partenopea.
Fa parte della nostra attività muoversi il prima possibile e monitorare il mercato anche quando non si è nelle finestre di operatività effettiva di mercato. La cosa importante in questo momento è che la rosa a disposizione del mister è una rosa di grande valore.
Manterremo sotto controllo la situazione interna per verificare dove andrà migliorata la rosa e cosi agiremo di conseguenza.
Io penso che questa squadra nelle prossime settimane potrà dimostrare quali sono le sue qualità: bisognerà mettere in condizione i ragazzi di poter esprimere le loro potenzialità e in questo sarà di fondamentale importanza il lavoro di Mazzarri.
Quando posso vado sui campi a vedere le partite perché non sono tanto bravo a valutare i calciatori guardandoli in tv quindi mi reco di persona negli stadi italiani. Ieri, per esempio, ero a Frosinone.
Un eventuale arrivo di Bagni come direttore dell’area tecnica spetta al presidente deciderlo. Certo è che negli obiettivi che si è dati con il presidente c’è anche quello di costruire un’ottima struttura di scouting.
Quando si parla, quindi, di persone che hanno una grande conoscenza della materia come Bagni allora non si può che essere d’accordo su un suo eventuale ingaggio”.
“Voglio un Napoli gagliardo e senza paura“, ecco le parole del presidente Aurelio De Laurentiis che arrivano dalla conferenza che si è svolta presso il Grimaldi Montecarlo Forum Hall, meeting dello sport internazionale per televisioni e new media che si tiene ogni anno nel Principato di Monaco.
Il presidente ha partecipato alla convention della Lega Calcio e Infront per l’illustrazione del bando sui diritti audiovisivi internazionali della Serie A e Serie B inerenti alle stagioni 2010/2011 e 2011/2012. Il Presidente è stato accompagnato dal vicepresidente Edoardo De Laurentiis, dal DS Riccardo Bigon, dal tecnico Walter Mazzarri e dai giocatori Maggio e Datolo in rappresentanza della squadra.
A margine della conferenza, De Laurentiis ha voluto dedicare un pensiero al momento importante che sta attraversando la Società azzurra. “Questa è stata una settimana di grande entusiasmo perché è partito il progetto per il nuovo quinquennio. Una tappa fondamentale per il futuro del Napoli. Per me vincere vuol dire non solo centrare la qualificazione nelle Coppe europee, ma anche ristrutturare e creare certezze per il domani. Il mio committente è il pubblico e so bene che devo lavorare per loro. Fa bene Mazzarri a pensare alla partita di domenica, ma io devo anche guardare ai programmi futuri”
“Mi auguro – continua De Laurentiis – che sin da subito contro il Bologna, i giocatori trovino gli stimoli giusti per regalarci una partita gagliarda, senza paura. Devono essere convinti di aver ritrovato il concetto di squadra e di gruppo. Un elemento che rappresenta l’unico denominatore delle vittorie di domani“.
Il Presidente ha poi chiosato entrando nello specifico argomento dei diritti audiovisivi internazionali: “Mi aspetto che sia la Lega e non intermediari a licenziare i diritti all’estero. Il nostro campionato vale di più, a livello di immagine, di tanti altri campionati europei. Per cui credo sia giusto che i diritti possano e debbano essere gestiti direttamente da noi“
Continuano gli allenamenti dei giocatori azzurri sotto la guida del nuovo tecnico toscano, che da subito ha messo in chiaro la sua filosofia, il suo “credo calcistico”.
Innanzitutto i giocatori hanno capito che dovranno seguire attentamente le sue direttive: «Sono molto esigente e voglio vedere la rabbia in campo a me brucia la sconfitta e dovrà bruciare anche a voi. Quando proverete questa sensazione allora avrete capito come sono fatto».
E’ un sanguigno e a volte alza i toni della voce, tanto da finire afono dopo gli allenamenti per non parlare delle partite di campionato. «Mi sentirete urlare in campo – ha spiegato -. Ma io sono fatto così. Non lo faccio per fare scena, ho bisogno di parlare e farvi capire certi movimenti e quello che voglio vedere in campo».
La sua «mission», tanto per usare un termine tanto caro a De Laurentiis, sarà quello di svegliare dal torpore una squadra senza carattere e senza anima. Così sarà pronto ad ascoltare ogni lamentela dei calciatori («i miei numeri di telefono sono a vostra disposizione ») e ogni esigenza: «Farò dei colloqui con tutti voi e cercherò di capire i vostri stati d’animo. Per me tutti siete sullo stesso piano».
L’allenamento del pomeriggio comincia con i primi rudimenti dei suoi metodi di lavoro, riconosciuti da tutti gli addetti ai lavori. L’applicazione dei movimenti senza palla è il suo «must» e ne va fiero. Nel campo, Mazzarri trova il suo habitat naturale e si trasforma: la quiete di Castelvolturno viene spezzata dalle sue urla, che non sono rimbrotti ma il suo modo di spiegarsi ai calciatori.
A seguire il primo giorno di lavoro del tecnico toscano, tutto lo staff dirigenziale: De Laurentiis padre e figlio, il braccio destro della Filmauro Chiavelli e il nuovo diesse Riccardo Bigon.
Si infila gli abiti di lavoro ed è pronta la sua lezione, con tanto di appunti, ai suoi allievi. Si parte con i movimenti difensivi e con le direttive cardine con i giocatori in coppia: Santacroce-Grava, Cannavaro- Rinaudo e Contini-Aronica per la difesa a tre: «Comandiamo noi in campo e siamo noi che impostiamo il gioco – ha ripetuto ai calciatori - facciamo correre gli altri così si stancano di più». Poi ai centrocampisti: «Mordiamo le caviglie e accorciamo sempre».
La sua ossessione è il movimento del corpo e i tempi di gioco che cominciano dal rinvio del portiere. Ha mostrato più volte il modo di aggredire «codificato », di fare pressing con un determinato movimento.
Simpatico siparietto con Pazienza: «Guarda, ho 50 anni, sono un morto, ma se mi muovo bene copro meglio lo spazio». Si concede un attimo di riposo con due bottiglie d’acqua!
Lascia i giocatori per la fase atletica e poi riprende con i movimenti offensivi. Ancora acqua e poi anche l’immancabile sigaretta fumata dietro la porta. Il primi giorni di scuola, si sa, sono sempre per tutti…
Dopo la sorpresa del rinvio delle presentazione (rima annunciata per venerdì e poi annullata) di Montali come nuovo Direttore Generale quando ormai sembrava tutto definito.
Le parti, che ancora non hanno trovato un accordo, si dovrebbero sentire telefonicamente lunedì. Per Montali sarà la giornata decisiva. Se non si dovesse trovare un accordo De Laurentiis andrà avanti per la sua strada continuando con i colloqui al fine di assicurare un direttore tecnico al Napoli.
Intanto secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport i motivi del ripensamento di De Laurentiis sarebbero dovuti ad una diversità di vedute. Montali, a quanto pare, avrebbe richiesto di lavorare in piena autonomia mentre, dal canto suo, De Laurentiis preferirebbe un lavoro di equipe tra le varie componenti dirigenziali del suo Napoli.
Lunedì è previsto un nuovo e risolutivo incontro tra le parti in causa, qualora non dovesse andare a buon fine, il presidente prenderà in considerazione soluzioni alternative.
E proprio dalle “soluzioni alternative” trapela ua clamorosa indiscrezione: Salvatore Bagni nuovo direttore generale: ecco el sue parole: “Ho incontrato De Laurentiis, sarei orgoglioso. Ora non fatemi dire nulla”
La notizia era circolata ma solo a bassa voce, adesso ci siamo. La trattativa con Montali è bloccata e Aurelio De Laurentiis starebbe pensando ad un clamoroso ritorno in Campania. Il nuovo Direttore Generale degli azzurri, infatti, potrebbe essere l’indimenticato Salvatore Bagni, esperto di calcio sudamericano, oggi opinionista televisivo alla Domenica Sportiva.
Il contatto tra i due sarebbe già avvenuto. Ad inizi della prossima settimana arriveranno notizie più dettagliate. Salvatore Bagni, contattato qualche minuto fa da Michele Criscitiello, si trova a Dublino per commentare la gara tra Irlanda ed Italia, in programma domani sera.
Ha risposto ridendo: “Lo sapete bene che per me Napoli è Napoli. Qualora la trattativa dovesse andare in porto ne sarei orgoglioso. Ho incontrato De Laurentiis, al mio rientro potrò essere più preciso ma ora non fatemi dire nulla“.
Walter Mazzarri mette la squadra a lavorare sodo, due sedute al giorno ed addirittura lavoreranno anche domenica!
Mazzarri mette in campo una grinta unica che gli azzurri sembano apprezzare, il mister vuole sfruttare tutto il tempo a sua disposizione prima dell’esordio in campionato contro il Bologna Domenica prossima dopo la sosta per le Nazionali.
Giustamente Mazzarri ha bisogno di conoscere bene la squadra e per questo probabilmente è scattato un piano ben preciso: due sedute di allenamento ogni giorno ed in più, nonostante il campionato sia fermo per la sosta, il Napoli lavorerà anche nella giornata di domenica. Il nuovo allenatore sembra aver già risvegliato la squadra da un torpore che si trascinava da troppo tempo. Gli stessi calciatori lo seguono con attenzione, apprezzando la grinta, la caparbietà, la passione che il mister sta mettendo in ogni minuto di lavoro.
Un lavoro dedicato soprattutto alla difesa, soprattutto in questi giorni in cui del reparto offensivo mancano molti calciatori impegnati con le Nazionali. Mazzarri ha rivisto i filmati dei gol subìti dal Napoli fino ad ora, ed ha deciso: è la retroguarda che ha dato maggiori problemi in questo avvio di campionato. Ed è da lì che parte il suo lavoro.
Come dicevamo anche oggi doppia seduta al centro sportivo di Castelvolturno, stamattina lavoro atletico ed esercitazioni con la palla. Nel pomeriggio allenamento tecnico tattico, partitella a porte piccole e schemi di gioco dedicati sia alla fase offensiva che a quella difensiva. Palestra per Santacroce che prosegue la sua tabella di riabilitazione. Domani doppia seduta
Napoli sotto torchio, due sedute al giorno e si lavora anche
domenica
Mazzarri e quella grinta che gli azzurri sembano apprezzare
Vuole sfruttare tutto il tempo a sua disposizione. Mazzarri ha
bisogno di conoscere bene la squadra e per questo probabilmente
è scattato un piano ben preciso: due sedute di allenamento ogni
giorno. E in più, nonostante il campionato sia fermo per la
sosta, il Napoli lavorerà anche nella giornata di domenica. Il
nuovo allenatore sembra aver già risvegliato la squadra da un
torpore che si trascinava da troppo tempo. Gli stessi
calciatori lo seguono con attenzione, apprezzando la grinta, la
caparbietà, la passione che il mister sta mettendo in ogni
minuto di lavoro. Un lavoro dedicato soprattutto alla difesa,
soprattutto in questi giorni in cui del reparto offensivo
mancano molti calciatori impegnati con le Nazionali. Mazzarri
ha rivisto i filmati dei gol subìti dal Napoli fino ad ora, ed
ha deciso: è la retroguarda che ha dato maggiori problemi in
questo avvio di campionato. Ed è da lì che parte il suo lavoro.
Napoli, le ultime da Castel Volturno
Palestra per Santacroce che prosegue la sua tabella di
riabilitazione
Doppia seduta oggi per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri
lavorano nella settimana della sosta per la Nazionale in vista
del prossimo match, contro il Bologna, al San Paolo, ottava
giornata di Serie A di domenica 18 ottobre. Al mattino lavoro
atletico ed esercitazioni con la palla. Nel pomeriggio
allenamento tecnico tattico, partitella a porte piccole e
schemi di gioco dedicati sia alla fase offensiva che a quella
difensiva. Palestra per Santacroce che prosegue la sua tabella
di riabilitazione. Domani doppia seduta

