Il noto giornalista Italo Cucci, traccia un bilancio sul mercato azzurro intervenendo in diretta nel corso dell’Arena Azzurra, su Radio Quinta Rete, ecco le sue dichiarazioni:
“Il miglioramento c’è stato perché il mercato è stato fatto insieme tra società e allenatore. Sono state seguite le richieste del tecnico, bisogna essere soddisfatti indipendentemente dall’uscita di Quagliarella che rimane un episodio.
Cigarini? Qui avrei qualcosa da dire: da anni sono un accanito sostenitore delle qualità di Cigarini che sono state messe in evidenza dalla chiamata azzurra. Mi dispiace sia andato via, non vorrei ci fossero problemi di equilibrio di rapporti con il tecnico. Il mister ha il diritto di fare le sue scelte. A me dispiace”.
E’ arrivato a Napoli il nuovo Balotelli, troppe pressioni per Dumitru? “Imparerà a sopportare le pressioni, penso che il confronto con Balotelli dovrà valere in primis sulla personalità. Lui deve capire lo spirito napoletano”.
Un mercato che ha visto lavorare fianco a fianco Juventus e Napoli, i tifosi non si amano ma le società collaborano:”I tifosi fanno riferimento a situazioni del lontano passato, c’è sempre qualche complesso nei confronti della Juve. Credo ci sia una collaborazione buona dovuta anche ai cambiamenti della Juve. De Laurentiis vuole avere un ruolo importante al centro della scena calcistica, non vuole rivali se non in campo. Dove arriverà il Napoli? Zona Champions” [pensieroazzurro]

Doppia seduta molto intensa per i ragazzi di mister Walter Mazzarri. Prima parte atletica ed una seconda puramente tecnica conclusa con una partitella a campo ridotto vinta 2-1 dalla compagine guidata da Cristiano Lucarelli. Di Cavani il gol vittoria che vanifica il pareggio del “baby” Riccio.
Buon ritmo in campo e clima di piena allegria, gruppo unito e compatto. Squadra comunque falcidiata dalle tante assenze. Lavezzi, Hamsik, Zuniga e Yebda sono impegnati con le rispettive nazionali ed il “Principito” Sosa è invece volato a Monaco di Baviera per vicende relative al suo trasloco in Campania.
Differenziato per Vitale che accusa ancora qualche fastidio mentre Pazienza rientrerà a breve da Parigi, dove è stato visitato da uno specialista in ortopedia che risolverà definitivamente i fastidi che il giocatore accusa all’altezza del coccige.

Un consueto appuntamento di fine mese è quello dell’Iffhs, l‘Istituto di storia e statistica del calcio, che dirama puntuale la classifica delle squadre di club mondiale.
Per quanto riguarda le squadre italiane, al vertice c’è l’Inter, che occupa proprio il primo posto della graduatoria.
Al 13mo posto troviamo invece la Roma, seguita da Juventus (15), Fiorentina (35) e Milan che addirittura staziona al 48mo posto.
C’è poi il Napoli che, malgrado il 125mo posto, scala numerose posizioni grazie all’accesso ai gironi di Europa League.
Ecco invece, la situazione delle altre squadre italiane più importanti:
137) Sampdoria
143) Palermo
157) Genoa
162) Lazio
197) Udinese
236) Catania
287) Parma
290) Bari
335) Cagliari
Anche il Direttore Generale del club partenopeo, Marco Fassone, era presente alla conferenza stampa di presentazione dei nuovi acuisti ed è intervenuto rilasciando alcune dichiarazioni, ecco le sue parole: “Oggi c’è un mix strano, leggendo i numeri di Cribari sono rimato colpito perchè non ricordavo fossero così importanti dal punto di vista dell’esperienza.
Dumitru è l’estremo opposto, è giovane ha un grande talento e tutti parlano di lui da molto tempo. Bigon è stato bravo a portarlo qui ed entrambi saranno messi in condizione di essere contenti della loro scelta. Ieri Bigon ha fatto il riepilogo sul mercato e mi trovo d’accordo con lui, da parte nostra c’è soddisfazione ma dal punto di vista anche tecnico e non solo economico.
In ogni reparto abbiamo aggiunto qualcosa, mettendo in scala i giocatori che sono arrivati e il grande lavoro che Bigon ha dovuto fare in uscita credo che sia stato rispettato il nostro obiettivo. Mi rendo conto che per ora sono stato vago, il primo bilancio che faccio oggi è di natura sportiva perchè eravamo concentrati sul mercato e sul creare il giusto felling tra me e Bigon e il resto della società, poi inizierò ad impiegare le mie risorse verso altri obiettivi.
Ho trovato una realtà abbastanza simile come mi aspettavo, ci sono persone serie e sono stupito di come a Napoli si faccia calcio ad alto livello con così poche persone. Ho trovato una grande maturità nel modo di porsi di Cribari e Dumitru, soprattutto Nicolao lo trovo molto più maturo dei suoi 19 anni e gli auguro di crescere al meglio”.
Nicolao Dumitru è stato presentato alla stampa da Castelvolturno, indosserà la maglia numero 12 la giovane punta, felicissimo e pronto ad affermarsi con la maglia azzurra. Nicolau Dumitru è stato prelevato dall’Empoli e si candida ad essere la stella emergente della rosa partenopea insiema a Raffale Maiello: “E’ un emozione straordinaria, la città è molto calda i tifosi ti seguono ovunque. Essendo giovane il primo approccio si può dire un pò traumatico ma sono felicissimo, spero di dare il mio contributo a questa grandissima squadra. Sono pronto a fare il salto di qualità.
Nel settore giovanile ho avuto la fortuna di avere allenatori che mi hanno insegnato tutti i ruoli dell’attacco quindi non sarà un problema. L’anno scorso ho seganto 15 reti più 5 o 6 in campionato e qualcuna in Nazionale e da gennaio sono stato inserito in prima squadra”.
HENRY “Ho scelto il 12 perchè è il numero di Henry in nazionale, è il mio idolo a Empoli avevo il 14 che era il suo numero nell’Arsenal. Non dico che somiglio a lui, questo spetta a voi dirlo io però quando sono in campo cerco di ispirarmi a lui”.
OBIETTIVI “Sono giovane e ho tanti sogni, se devo dirne uno vorrei segnare davanti al pubblico del San Paolo e sentire 70mila persone che esultano, se dovessi scegliere direi contro la Fiorentina. Penso che nel giro di qualche mese posso essere pronto per fare quel salto di qualità che tutti si aspettano. Farmi riscattare dal Napoli dipende da me, devo giocare e dimostrare le mie qualità ma credo sia possibile altrimenti non mi avrebbero nemmeno portato qui, sta a me farmi riscattare il prossimo anno, per farlo dovrò mettermi in mostra nelle occasioni che mi verranno date durante il corso della stagione”.
LA SCELTA “Il mio nome è stato sulla bocca di tutti per andare all’Inter o alla Juventus, ma per continuare nella Primavera. Quando ho visto che a Napoli potevo allenarmi con certi campioni e già quest’anno fare parte della prima squadra non potevo dire di no. Spero di potermi integrare e farmi trovare pronto al momento giusto”.
ETO’O e BALOTELLI “Balotelli ha doti straordinarie, non posso paragonarmi a giocatori affermati visto che non ho ancora giocato una partita intera da professionista, sicuramente qualche somiglianza c’è nella corsa o nel tocco della palla, spero comunque di ripercorrere le sue orme. Forse il mio attaccare gli spazi con facilità e il sacrificarmi in fase difensiva per la squadra hanno fatto si che mi paragonassero ad Eto’o“.
I COMPAGNI “Spero di ripagare tutta questa fiducia, vengo qua come uno studente che va ll’università,voglio integrarmi in questo gruppo e imparare dai miei compagni di squadra. Mi hanno detto che la pressione a Napoli è forte, ma anche che devo seguire i campioni che mi sono davanti e imparare.
Qui nel Napoli come idoli c’è Lavezzi, c’è Cavani, ma quello che mi ha impressionato nel primo allenamento è l’allenamento di Gargano. Lavezzi lo devo ancora vedere ma come primo allenamento mi ha impressionato Gargano”.
Emilson Cribari ha parlato da Castelvolturno dove è stato presentato, maglia numero 25, si sente già intergrato e pronto a vincere con questa maglia: “Essere al Napoli è per me un grandissimo onore, da bambino guardavo il Napoli in tv. Quella azzurra è una squadra importante anche in brasile. Questa per è una grossa possibilità. Ringrazio la società e il mister per avermi dato fiducia per riprendere quello che ho lasciato due anni fa, la continuità che nell’ultimo periodo avevo perso per tanti motivi. Nei cinque anni alla Lazio ho raggiunto obiettivi importanti e ho sempre dato il massimo per quella squadra. Volevo chiudere lì la mia carriera, ma il presidente non la pensava come me. Sono finito in disparte e ho perso la cattiveria di una volta che mi ha portato a giocare non più al massimo e questo mi ha messo in cattiva luce agli occhi di tifosi”.
EUROPA “In Europa non si può fare errori perchè non hai il tempo per recuperare, ogni partita va affrontata al massimo. Questa è la mia esperienza e questo trasmetterò ai compagni. Bisogna essere molto preparati fisicamente e mentalmente per affrontare due competizioni importanti, credo però che questo gruppo sia pronto a farlo. Sono sicuro che questa squadra possa tranquillamente affrontare le due competizioni, il gruppo è forte e collaudato.Non posso dire dove può arrivare questa squadra, quello che voglio è che il primo obiettivo è vincere il maggior numero di partite possibile inconminciando già dalla prossima con il Bari”.
MERCATO “Sapevo dell’interesse del Napoli già due settimane fa, non ero convinto di lasciare la Lazio ma quando ho saputo del Napoli ho detto al mio procuratore che avrei accettato solo Napoli altrimenti sarei rimasto alla Lazio. Nel 2006 sono arrivato vicinissimo a questa maglia poi Lotito ha giocato di anticipo e sono andato alla Lazio dall’Udinese. Negli ultimi tre anni con la Lazio abbiamo raggiunto obiettivi importanti, siamo arrivati terzi e chiuso con la seconda migliore difesa. Avevo deciso di chiudere la mia carriera li, sono andato a parlare con il presidente per il rinnovo. Però dopo tutti quei sacrifici mi sono visto sbattere la porta in faccia ed ero demotivato, ho perso quella cattiveria che per un difensore è tutto. Capisco i tifosi che negli ultimi due anni non hanno visto il vero Cribari, nel calcio contano sempre le ultime cose non c’è tanta riconoscenza”.
MAZZARRI “Mazzarri ha dimostrato nella Sampdoria e anche a Napoli di saper rivalutare giocatori che non erano più valorizzati, Ho parlato con il mister, io prediligo fare il centrale nella difesa a 3. Ho fatto a volte il laterale destro e comunque do piena disponibilità, non ho problemi a giocare a sinistra. Il mister ha detto che mi voleva già qualche anno fa alla Sampdoria. Lui pretende molto ma da anche molta fiducia. lo ringrazio e spero di ripagarlo. Adesso lo sto conoscendo anche sul campo, è uno che pretende molto anche in allenamento e questo è positivo. Non ho avuto tempo di parlare con Reja, lo chiamerò perchè mi fa piacere salutarlo”.
OBIETTIVI “Quando cominci una nuova stagione vuoi sempre fare il massimo, non mi è mai piaciuto parlare di obiettivi. Vinciamo più partite possibili e poi vedremo che obiettivi si possono raggiungere. Una società così prestigiosa deve raggiungere il massimo e arrivare in alto. La promessa che mi sento di fare è che darò il massimo, ho grandissimo rispetto per la maglia che indosso. Vogli fare il massimo per vincere le partite e come gruppo tutti vogliamo portare il Napoli più in alto possibile. Sono uno che parla poco, voglio solo lavorare e arrivare al top della condizione”.
La promessa che Cribari fa ai tifosi del Napoli? “L’unica promessa che posso fare ai tifosi è che darò sempre il massimo per questa maglia.“
Affollatissima la sala stampa di Castel Volturno. In conferenza ha parlato anche Walter Mazzarri che ha tirato le somme alla fine del calciomercato del Napoli: “La società si è mossa molto bene sul mercato, ha cercato di darmi una squadra equilibrata ed io sono contento di quanto hanno fatto. E ovvio che magari qualche si può fare anche in futuro ad esempio a gennaio, quando si potrebbero andare a creare i presupposti per raggiungere degli obiettivi che prima non si potevano prendere“.
“Il mio Napoli” – Mazzarri difendere la sua squadra ammettendo: “Questo è il mio Napoli ma non da ora, ma già da quando sono arrivato. Questo è il mio Napoli perchè si è visto che questi ragazzi non mollano mai e vogliono lottare su ogni pallone, così come sempre cerco di farli capire durante gli allenamenti“.
Quagliarella – Impossibile non parlare di Fabio Quagliarella, un calciatore con cui “ho avuto un buon rapporto” ammette il tecnico che aggiunge: “Quando sono arrivato il calciatore non era in condizioni ottimali ed io, con il mio staff e la società, abbiamo lavorato per rimetterlo in sesto e farlo ritornare quel calciatore forte che ha riconquistato poi anche la Nazionale. Io lo ho sempre difeso sia dalle critiche della stampa che da quelle dei tifosi. Non dimentichiamoci che lo ho fatto giocare sempre, perchè credevo molto nelle sue qualità, non ho mai messo in discussione le doti di Quagliarella. Io ho chiesto alla società di prendere Cavani e ho chiesto ai giocatori di accettare il fatto che alcuni dei titolari dello scorso adesso avrebbero dovuto giocarsi il posto. Tutti dovevano accettare il turn over e capire che con due competizioni le cose sarebbero state diverse. In questa squadra poi vige la regola che chi non accetta determinate situazioni può andare via. Io ho chiesto alla società di confermare tutti quelli dello scorso anno, chi è andato via è perchè ha chiesto di andare via. Lui ha sempre giocatori titolare. Quelli che non rientravano nel mio progetto sono stai messi fuori rosa dalla società.
Anche nella nuova stagione lui era partito titolare. Io non caccio nessuno, lo avrei voluto tenere per dare ancora più motivazione e voglia di lottare a tutti. Io ho sempre fatto giocare chi stava meglio e sono sempre stato chiaro con tutti. Quagliarella era un giocatore personalmente molto gradito sotto il profilo tecnico.Quando la Sampdoria lo perse alle buste con l’Udinese, io mi arrabbiai molto con la società. Non potevamo certo costringerlo a restare, tenere a Napoli un giocatore scontento.
Io voglio sologiocatori motivati e pronti a dare tutto. Stesso discorso vale per Cigarini. Siamo tutti contenti che sia tornato in nazionale, ma lui non era nella condizione di dare il massimo con questa maglia, gli è capitata una occasione importante e ha deciso di prenderla al volo. Idem per Rinaudo. E’ venuto da me e ha detto che voleva andare via per trovare quella continuità che qua non aveva. Certe cose andvano dette quando si indossava ancora la maglia azzurra, non quando ormai si è andati via. Per il bene di questa squadra ci sono delle regole che vanno accettate e rispettate“.
Il tecnico inoltre ha spiegato che il Napoli è un grande club e quindi: “c’è bisogno di una rosa ampia che significa anche andare di tanto in tanto in panchina. L’interesse deve essere quello collettivo e non quello del singolo. E’ questa la mentalità dei grandissimi club e noi dobbiamo lavorare in questo senso per crescere ancora. La questione è semplice, tre giocano ed altri restano fuori. Queste sono le scelte da rispettare“.
I nuovi arrivati – Cristiano Lucarelli è stato uno dei nuovi acquisti del Napoli, un calciatore che ha voluto “fortemente la maglia azzurra – ammette Mazzarri – l’ho voluto perchè aveva delle grandi motivazioni, aveva voglia di segnare e di mettersi a disposizione della squadra. Inoltre Lucarelli ci ha rimesso anche dei soldi dalla tasca per venire a Napoli, un gesto che vuol dire sicuramente tanto. Inoltre il calciatore nella scorsa stagione ha fatto 10 gol in un Livorno che non ha fatto un grandissimo campionato ed ha messo a segno più di 120 gol in carriera. Questo forse vuol dire che la porta la vede bene. E’ ovvio che dovrà dimostrarlo anche in maglia azzurra. Cavani è stato preso per lo stesso motivo, aveva grandi motivazioni e voglia di venire a Napoli. Sosa? E’ un giocatore diverso che però si può inserire nei nostri schemi d’attacco“. Il tecnico ha ammesso di considerare un nuovo acquisto anche Dossena, mentre Dumitru può “essere la sorpresa e di Yebda parlo in futuro perchè non lo ho ancora visto“.
Walter Mazzarri insiste sul concetto del collettivo, facendo l’esempio delle grandi squadre: “Bisogna capire che chi arriva in questo club deve sudarsi il posto, in particolar modo i nuovi arrivati. Succede che a volte si vada in panchina e nessuno deve stare male ma dimostrare di essere pronti a dare il massimo quando si viene chiamati in causa, così come succede in grandi squadre come può essere l’Inter che ha grandi campioni ma alla fine solo 11 scendono in campo dal primo minuto“.
Firenze - “Con la Fiorentina abbiamo avuto 10 minuti di black out, ed ora in saletta proverò a capire proprio dove si è sbagliato. Forse si è sentita la fatica della partita di Europa League, perchè nella scorsa stagione certi errori non li facevamo. A volte comunque ci specchiamo un pò troppo e dobbiamo migliorare sotto questo profilo“.
Denis e Cigarini – Sia German Denis che Luca Cigarini sono andati via da Napoli, ma con meno ‘polemiche’ rispetto a Quagliarella. Anche sulle cessioni di questi due calciatori il tecnico fa chiarezza: “Con entrambi ci siamo lasciati con il sorriso. Purtroppo a volte certi giocatori si esprimono meglio in alcuni contesti piuttosto che in altri. Qui nessuno è stato cacciato via. Ad alcuni si è presentata una nuova opportunità e quindi si è cercato di trovare una soluzione utile per tutti”.
Sono stati tutti inseriti nella lista UEFA per l’Europa League i quattro nuovi acqusti del Napoli, esattamente: Sosa, Cribari, Yebda e Dumitru.
Dopo la fase preliminare, il Napoli ha dovuto consegnare una nuova lista UEFA. Ecco i giocatori azzurri inseriti nella lista di mister Mazzarri:
Portieri: De Sanctis, Iezzo, Gianello.
Difensori: Aronica, Santacroce, Cannavaro, Campagnaro, Grava, Cribari
Centrocampisti: Blasi, Dossena, Gargano, Hamsik, Maggio, Maiello, Pazienza, Vitale, Zuniga, Sosa, Yebda.
Attaccanti: Cavani, Lavezzi, Lucarelli, Dumitru.

