Ritorna a parlare del match di domenica contro il Parma, il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, dopo due giorni ritorna sul “dubbio” rigore assegnato al Parma dall’arbitro Trefoloni e torna a parlare dei direttori di gara, ecco le sue dichiarazioni durante l’incontro, di cui era ospite d’onore, a Momenti Azzurri, l’associazione culturale nata per iniziativa di due collezionisti molto legati alla vicende azzurre, Dino Alinei e Giuseppe Montanino:
«Ci mancano 5 punti scippati dagli arbitraggi, ma non diciamo niente finché non scopriremo qualcos’altro di negativo che finora non è emerso. Accettiamo per ora, ma non bisogna approfittarne altrimenti ci faremo sentire. In questo momento, alla voce alta, preferiamo la strada del dialogo.
Nel calcio la credibilità è importante. Pensiamo a quello che è successo in Germania e nei paesi dell’Est, da noi sono passati solo pochi anni dal polverone. Quando qualcosa non mi convince, mi tornano in mente quei giorni e non vorrei che si verificasse all’orizzonte una nuova Calciopoli».
Il presidente spera non ci siano altri errori ai danni del Napoli:
«Se non ci creano falsi ostacoli, le prospettive della squadra sono molto alte. Fermo restando che a gennaio siamo pronti ad intervenire. Adesso la penso come Mazzarri, vedo il bicchiere tutto pieno perché se lo vedo mezzo vuoto comincia male la giornata. Sono contento del resettaggio, qui si tende sempre a distruggere per poi ricostruire. Noi stiamo andando avanti in maniera progressiva, io ora penso più al calcio che al cinema. Ma sono inquieto per parlare di cinema in maniera serena».
Poi una stoccata ai mezzi d’informazione:
«Vedo che il Napoli è considerato dai media come una Cenerentola. Di sera aspetto fino a tarda ora per vedere le immagini tv, non sanno che credito ha questo club e quanta passione c’è intorno a questa squadra».
Un appunto anche sulla preparazione di inizio stagione:
«Non sono un preparatore e non sono un medico. Però quando vedo che i giocatori hanno crampi e soffrono, come a Parma, mi viene da pensare che qualcosa in precedenza non è andato bene».
De Laurentiis, che era presente in sala con Vinicio e Bruscolotti e che in serata sarà a Sorrento per il Biglietto d’oro, ha poi parlato dello stadio:
«Stamattina ho perso 4 ore con gli architetti per mettere a punto un progetto relativo allo stadio che possa rinascere al posto dell’attuale San Paolo. Stiamo studiando una tipologia adatta per questa città anche se la legge ha un cammino lento.
Ho studiato a prescindere dagli amministratori che ci saranno. Sta venendo fuori un progetto bello e interessante, con un’ospitalità concepita in un altro modo.
Il San Paolo si può rifare, ma il Comune deve farmi capire cosa bisogna fare. Io sono pronto ad andare avanti».
Chiusura con un annuncio:
«A febbraio siamo pronti a partire con Napoli Channel».




















