Mister Mazzarri, guarda al fututo e pensa in grande… nell’intervista rilasciata stamattina durante la trasmissione radiofonica ‘Radio Anch’io Sport’ sulle frequenze di Radio Uno: “Scudetto? Nel futuro io dico si…. questo gruppo competerà con le big!”
E sempre più prossimo perchè dopo i 14 risultati utili con la gestione Mazzarri e il quarto posto consolidato all’indomani del successo a Livorno, i partenopei sono tornati una realtà vincente della serie A, ecco le dichiarazioni del tecnico della grande rinascita partenopea:
“Lo scudetto? Io credo che questa squadra potrà competere per il titolo in futuro, perchè abbiamo giovani di qualità se noi non sbagliamo a costruire e lo facciamo senza fretta, mettendo il tassello giusto in estate, in base alla disponibilità della società, e lavorando con serietà, si può arrivare a competere con le squadre più grandi“.
Per la stagione in corso dove può arrivare questo Napoli ?
“Noi dobbiamo cercare di fare il massimo in base alle nostre possibilità, avere una mentalità tale di andare su tutti i campi a giocarcela.
Non ho mai parlato di queste cose con i ragazzi, chi mi conosce lo sa. Alla fine si tireranno le somme.
Dobbiamo preparare al meglio ogni partita come se fosse una finale ed avere una mentalità che ci permetta di imporre il nostro gioco in casa e fuori.
Quello che viene quest’anno sarà la base per l’anno successivo, ma non è il caso di parlare di obiettivi precisi come possono fanno le grandi squadre… poi se riuscissimo a fare qualcosa di straordinario già quest’anno, ben venga per noi, per la Società e per i tifosi“.
Certo è che il ruolo dell’allenatore, almeno nel caso della panchina del Napoli, risulta fondamentale, Mister qual è il segreto di questa escalation?
“Non ci sono segreti e ricette precise, per ora sta andando tutto per il meglio. Dobbiamo migliorare nel concretizzare di più, non commettere alcune leggerezze che rischiano di compromettere il risultato, e per cui qualche volta abbiamo perso punti utili.
Quando sono arrivato a Napoli ho lavorato su tutto, senza tralasciare nessun aspetto. Sta andando tutto per il meglio, stanno arrivando i risultati e soprattutto abbiamo acquisito un’identità precisa di squadra.
I ragazzi mi seguono, chi è fuori si fa sempre trovare pronto quando entra e l’intero gruppo mi dà risposte importanti. In questo senso va letta anche la vittoria di Livorno.”.
Il segreto sta “nel gruppo che mi segue, chi sta fuori è sempre pronto a entrare” e anche nell’aver ritrovato alcuni giocatori come “Cigarini, mai messo sul mercato: è la rivalutazione di un nostro giocatore importante. L’allenatore che prende un gruppo e lo valorizza ha un’incidenza grandissima sui risultati… lavorando con serietà e programmazione si potrà arrivare a competere con le grandi squadre”.
Mazzarri parla anche di qualche suo collega come Delio Rossi, il cui arrivo a Palermo dopo l’esonero di Zenga, ha portato i rosanero a scalare la classifica.
“È uno dei migliori tecnici che ci sono in giro, anche lui era rimasto fuori ma ora è tornato”.
Sul derby di Milano, vinto dall’Inter e seguito da coda al veleno sull’arbitraggio di Rocchi, Mazzarri non si espone:
“Noi addetti ai lavori dobbiamo credere nella buona fede dell’arbitro, bisogna andare oltre e capire che qualche decisione non giusta sta nella giornata non troppo buona del direttore di gara”.
Quanto agli applausi fatti a Rocchi da Sneijder, che sono costati al giocatore nerazzurro l’espulsione, Mazzarri lo definisce un gesto
“irriverente: bisogna allenare il giocatore ad accettare le decisioni arbitrali. Mi sarebbe piaciuto che il derby venisse giocato 11 contro 11.
È stata una bella partita macchiata dal fatto che è stata giocata 10 contro 11″.





















