Un centrocampista dai piedi buoni. Da utilizzare come vice Hamsik. Un calciatore che non abbia bisogno di tempi lunghi per ambientarsi nella rosa del Napoli, ma che non abbia neanche velleità da titolare inamovibile.
E’ l’identikit di un giocatore che probabilmente il ds azzurro Bigon ha già in qualche modo bloccato, nell’attesa che vadano a buon fine le trattative in uscita di German Denis e Luca Cigarini. Il primo virtualmente dell’Udinese, l’altro finalmente vicinissimo al Siviglia.
Il centrocampo, ultimo ambito del rettangolo di gioco in cui il Napoli interverrà in maniera decisa e anche forte. Le prossime quarantotto ore potrebbero essere decisive in tal senso. Non ultimo ingresso, però. Perchè contestualmente al posto da centrocampista lasciato libero da Cigarini, nello scacchiere di Mazzarri ci sarà anche quello lasciato da Denis.
Casella che Cristiano Lucarelli correrà ad occupare, visto che l’accordo c’è già (in Emilia andrà uno tra Pià, Dalla Bona e De Zerbi).
I due rinforzi che andranno a puntellare una rosa che però ha ancora molti elementi in uscita. E per uscite si intendono gli «esuberi» Dalla Bona, Pià, Amodio, Rullo, Bucchi, De Zerbi e Zalayeta.
Situazioni queste che non sono all’ordine del giorno nell’agenda del ds Bigon. Sebbene siano eredità «pesanti» di cui sgravarsi entro il 31 agosto. In pentola bolle altro: il centrocampista che dovrà avere il ruolo di vice Hamsik, anche nelle circostanze in cui lo slovacco si sacrificherà sulla linea centrale del campo.
I papabili: è ripresa la trattativa con lo svizzero Gelson Fernandes (foto), ma resiste l’argentino Josè Sosa.
Il Napoli, così come è stato per il colpo Cavani, continua a lavorare sotto traccia e non è da escludere che il rinforzo a centrocampo possa rappresentare il secondo affare dell’estate. Tutto dipende però da Denis e dall’incontro che domani ci sarà (finalmente) tra il ds dell’Udinese Larini e il procuratore del calciatore Leo Rodriguez.
La cessione in comproprietà dell’argentino consentirebbe al Napoli la possibilità soprattutto economica per chiudere le altre trattative. Cigarini e il Siviglia sono vicinissimi, un piccolissimo sforzo e il prestito sarà definito. Questo nell’immediato. Bigon però pensa anche al futuro.
E quindi al talento argentino-paraguaiano Iturbe, 17 anni, da bloccare e poi tesserare con la maggiore età. Ieri sera il ds azzurro era a cena con Beppe Bozzo, l’agente italiano che ha il mandato a trattare per il giocatore.
[fonte:"napolimagazine"]




















