Il mese di Agosto volge al termine ed iniziano i primi importanti match per le coppe europee e per l’Europa League scendono in campo la Lazio e la Roma per l’andata del turno preliminare Europa League 2011/2012.
Risultati opposti per le due squadre romane, la Lazio di mister Reja si sbarazza agevolmente del Rabotnicki, rendendo il ritorno poco più che una formalità, mentre i giallorossi crollano in Slovacchia contro lo Slovan e adesso dovranno fare molta attenzione nel match di ritorno allo stadio Olimpico.
Lazio – Rabotnicki 6-0, il tecnico biancoceleste lascia fuori Zarate, in odore di cessione e quindi preservato per non chiudergli le porte dell’Europa nell’eventuale nuova squadra ed a parte questo tutto molto facile per la Lazio, che passa al 20′ con Hernanes, che al termine di un’ottima azione corale con Brocchi e Mauri batte Dimitriewski nell’angolino.
Poco prima del riposo, la squadra capitolina centra il raddoppio: Klose, servito in area, mette subito al centro per l’accorrente Mauri che non può fallire l’appuntamento con il gol a due passi dalla porta.
Nella ripresa, con i macedoni ormai sulle gambe, Cissè si scatena dando spettacolo assieme a Klose: prima al 50′ riceve un passaggio del tedesco, battendo con un destro a giro l’estremo difensore avversario, poi al 64′ incorna un cross dalla sinistra di Radu chiudendo il poker. Rocchi e Klose nel finale arrotondano il punteggio sul 6-0, un risultato tennistico che fotografa esattamente la differenza tra le squadre in campo.
Lazio devastante, Rabotnicki poca cosa: Reja può essere soddisfatto della creatura che sta nascendo, l’intesa tra lo zoccolo duro della squadra e i nuovi acquisti (Klose e Cissé su tutti) appare già molto buona e non potrà che migliorare di partita in partita, anche in parallelo alla crescita della condizione atletica.
Slovan Bratislava – Roma 1-0, il neotecnico giallorosso inizia male la nuova stagione agonistica, Luis Enrique sorprende tutti, lascia fuori Totti e Borriello lanciando Okaka e Caprari. Nonostante tutto le occasioni per Okaka e Caprari, non sono mancate: il primo ha sprecato un gol clamoroso nel primo tempo, mentre il secondo ha colpito un palo a metà ripresa.
La decisione del tecnico probabilmente farà discutere, perchè la Roma non decolla nonostante un sostanziale predominio territoriale e chiude la prima frazione senza particolari sussulti, nella ripresa, la musica non cambia: il giovane Caprari è tra i migliori in campo ma non riesce ad incidere, e la squadra fatica a trovare la via della rete.
La beffa arriva all’80′ con il gol Dobrotka, complice una mezza papera di Stekelenburg, che mette seriamente in pericolo la qualificazione al turno successivo, lo Slovan, infatti, porta a casa il massimo risultato con il minimo sforzo.
Al ritorno ci vorrà un’altra Roma, e soprattutto ci vorranno i gol che per adesso faticano ad arrivare ma sicuramente tra una settimana all’Olimpico, Totti e compagni avranno tutte le carte in regola per recuperare una situazione certo non semplice.




















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