Parla il direttore sportivo del Club Azzurro, Riccardo Bigon, intervistato dal programma Notte Azzurra in onda sulle frequenze di Radio Marte.
Ecco le sue dichiarazioni:
“Meglio di così era impossibile fare per Mister Mazzarri.
Ovviamente quello che fa piacere è lo spirito che ci ha messo la squadra, non è facile andare a Firenze, dove la Fiorentina da anni dimostra il suo valore, e fare quel tipo di partita. Questo è un dato importante e ora dobbiamo dare continuità ai risultati.
Mazzarri? Non so come abbia fatto, dovreste chiederlo a lui.
Però il segreto, conoscendolo sin da Reggio Calabria, può essere qello di coinvolgere tutti e avere rapporti chiari, non faccio e non farò mai paragoni con chi è stato in panchina precedentemente.
Anche a Reggio Calabria ero rimasto solo in panchina dopo una sua espulsione e peraltro non c’era neanche il secondo allenatore, non come a Firenze.
Ho utilizzato il telefono più di qualche volta, quando c’è stato il rigore eravamo al telefono e lui dagli spogliatoi non ha voluto guardare e a quel punto gli ho detto mister non lo guardo neanche io… purtroppo Frey ha fatto una grande parata perchè il tiro era forte e angolato, per me non è un rigore sbagliato ma parato.
Denis? E’ ovvio, nessuno avrebbe operato una scelta senza una sua indicazione.
Ma vorrei sottolineare anche la prova di Dàtolo che subito è entrato in partita in un momento dove la Fiorentina tentava il tutto per tutto con disperazione.
Il contributo di chi subentra alla fine è decisivo in una stagione, è questa la mia opinione che sostengo da anni.
Chelsea su Hamsik? Se sono stati offerti questi soldi dal Chelsea sono stati offerti a qualcun’altro, lui sa che questa stagione è importante per lui prima del mondiale con la sua Nazionale, Marek è un grande professionista che cura i particolari e non è giusto parlare di queste cose.
Gennaio? E’ presto, dobbiamo fare molte valutazioni.
Classifica? C’è tanta concorrenza, a parte diverse squadre superiori per tanti motivi ci sono tante squadre che possono essere sul nostro livello, noi dobbiamo pensare a trovare un’identità di gioco, vivendo domenica per domenica con l’aiuto dei nostri tifosi“.

















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