Conferenza stampa ieri del presidente del Napoli Aurelio de Laurentiis all’Hotel Vesuvio nella quale annuncia l’acquisto di Pandev e fa il punto della situazione del club partenopeo.
Queste le sue dichiarazioni più importanti:
“Ho preso Pandev in un secondo… l’estrazione del girone di Champions mi ha esaltato. Ho chiamato Moratti e gli ho chiesto Pandev in prestito. Ho trovato l’accordo con l’Inter in un secondo e così abbiamo formalizzato con Bigon e Branca.
Pandev ha i numeri per convivere con Hamsik, Lavezzi e Cavani. Con Pandev ho parlato al telefono e mi ha fatto una buonissima impressione. Sa che a Napoli può mettersi il passato alle spalle e ritagliarsi un ruolo importante.
Pandev ha già una mentalità italiana. Credo sia un guerriero, dopo aver avuto un momento antipatico si è messo bene in evidenza nella sua prima parte di avventura con l’Inter. Ora ha scelto il Napoli per mostrare le sue capacità e sarà importante perché ci attendono tante partite.
Domani sera ci sarà anche lui alla presentazione della squadra. Di seguito giocheremo con il Palermo alle 21.45. L’eventuale incasso della pay per view andrà in beneficenza.”
Poi commento poi sul sorteggio dei gironi di Champions League, molto ostico per la squadra azzurra:
“In Champions voglio vedere un Napoli maturo. Barcellona è stato un evento importante soprattutto alla luce del sorteggio che ci è toccato. Credo nelle nostre possibilità, dalla Champions mi aspetto miglioramenti, voglio che la squadra si batta fino alla fine.
Credo nel passaggio del turno, non partiamo certo battuti… a Monaco contro il Bayern vado per vincere, poi se non succede è un’altra cosa…
La prima mezz’ora a Barcellona è stata buona e Cavani la prodezza l’aveva fatta. Una sconfitta che serve a tornare con i piedi per terra, non si può giocare alla pari contro la squadra più forte del Mondo. Alla luce del girone che ci è capitato in Champions si è trattata di un’esperienza molto importante, Mazzarri ha fatto bene a utilizzare tutti…”
Infine poi un commento allo sciopero calciatori che farà saltare la prima giornata dicampionato:
“Penso che si sia arrivati a questo punto perché non c’è stata abbastanza comunicazione tra le parti. Io non ci ho messo bocca perché così com’è il contratto io non lo avrei mai firmato.
A Dimaro ho parlato con Tommasi e Grazioli ed abbiamo avuto una lunga riunione di tre ore. Bisogna capire che il calcio è cambiato.
Terrò nota dei punti persi per colpa di atteggiamenti non corretti, voglio richiamare tutti alle proprie responsabilità. Voglio parlare ad uno a uno con i miei calciatori. Darò un decalogo comportamentale, l’allenatore deve stare bene con loro, una questione di reciprocità: tocca alla società intervenire, dare delle regole.
Dobbiamo fare il bene del calcio, guardare in avanti, perché il passato non esiste più”.





















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