Affollatissima la sala stampa di Castel Volturno. In conferenza ha parlato anche Walter Mazzarri che ha tirato le somme alla fine del calciomercato del Napoli: “La società si è mossa molto bene sul mercato, ha cercato di darmi una squadra equilibrata ed io sono contento di quanto hanno fatto. E ovvio che magari qualche si può fare anche in futuro ad esempio a gennaio, quando si potrebbero andare a creare i presupposti per raggiungere degli obiettivi che prima non si potevano prendere“.
“Il mio Napoli” – Mazzarri difendere la sua squadra ammettendo: “Questo è il mio Napoli ma non da ora, ma già da quando sono arrivato. Questo è il mio Napoli perchè si è visto che questi ragazzi non mollano mai e vogliono lottare su ogni pallone, così come sempre cerco di farli capire durante gli allenamenti“.
Quagliarella – Impossibile non parlare di Fabio Quagliarella, un calciatore con cui “ho avuto un buon rapporto” ammette il tecnico che aggiunge: “Quando sono arrivato il calciatore non era in condizioni ottimali ed io, con il mio staff e la società, abbiamo lavorato per rimetterlo in sesto e farlo ritornare quel calciatore forte che ha riconquistato poi anche la Nazionale. Io lo ho sempre difeso sia dalle critiche della stampa che da quelle dei tifosi. Non dimentichiamoci che lo ho fatto giocare sempre, perchè credevo molto nelle sue qualità, non ho mai messo in discussione le doti di Quagliarella. Io ho chiesto alla società di prendere Cavani e ho chiesto ai giocatori di accettare il fatto che alcuni dei titolari dello scorso adesso avrebbero dovuto giocarsi il posto. Tutti dovevano accettare il turn over e capire che con due competizioni le cose sarebbero state diverse. In questa squadra poi vige la regola che chi non accetta determinate situazioni può andare via. Io ho chiesto alla società di confermare tutti quelli dello scorso anno, chi è andato via è perchè ha chiesto di andare via. Lui ha sempre giocatori titolare. Quelli che non rientravano nel mio progetto sono stai messi fuori rosa dalla società.
Anche nella nuova stagione lui era partito titolare. Io non caccio nessuno, lo avrei voluto tenere per dare ancora più motivazione e voglia di lottare a tutti. Io ho sempre fatto giocare chi stava meglio e sono sempre stato chiaro con tutti. Quagliarella era un giocatore personalmente molto gradito sotto il profilo tecnico.Quando la Sampdoria lo perse alle buste con l’Udinese, io mi arrabbiai molto con la società. Non potevamo certo costringerlo a restare, tenere a Napoli un giocatore scontento.
Io voglio sologiocatori motivati e pronti a dare tutto. Stesso discorso vale per Cigarini. Siamo tutti contenti che sia tornato in nazionale, ma lui non era nella condizione di dare il massimo con questa maglia, gli è capitata una occasione importante e ha deciso di prenderla al volo. Idem per Rinaudo. E’ venuto da me e ha detto che voleva andare via per trovare quella continuità che qua non aveva. Certe cose andvano dette quando si indossava ancora la maglia azzurra, non quando ormai si è andati via. Per il bene di questa squadra ci sono delle regole che vanno accettate e rispettate“.
Il tecnico inoltre ha spiegato che il Napoli è un grande club e quindi: “c’è bisogno di una rosa ampia che significa anche andare di tanto in tanto in panchina. L’interesse deve essere quello collettivo e non quello del singolo. E’ questa la mentalità dei grandissimi club e noi dobbiamo lavorare in questo senso per crescere ancora. La questione è semplice, tre giocano ed altri restano fuori. Queste sono le scelte da rispettare“.
I nuovi arrivati – Cristiano Lucarelli è stato uno dei nuovi acquisti del Napoli, un calciatore che ha voluto “fortemente la maglia azzurra – ammette Mazzarri – l’ho voluto perchè aveva delle grandi motivazioni, aveva voglia di segnare e di mettersi a disposizione della squadra. Inoltre Lucarelli ci ha rimesso anche dei soldi dalla tasca per venire a Napoli, un gesto che vuol dire sicuramente tanto. Inoltre il calciatore nella scorsa stagione ha fatto 10 gol in un Livorno che non ha fatto un grandissimo campionato ed ha messo a segno più di 120 gol in carriera. Questo forse vuol dire che la porta la vede bene. E’ ovvio che dovrà dimostrarlo anche in maglia azzurra. Cavani è stato preso per lo stesso motivo, aveva grandi motivazioni e voglia di venire a Napoli. Sosa? E’ un giocatore diverso che però si può inserire nei nostri schemi d’attacco“. Il tecnico ha ammesso di considerare un nuovo acquisto anche Dossena, mentre Dumitru può “essere la sorpresa e di Yebda parlo in futuro perchè non lo ho ancora visto“.
Walter Mazzarri insiste sul concetto del collettivo, facendo l’esempio delle grandi squadre: “Bisogna capire che chi arriva in questo club deve sudarsi il posto, in particolar modo i nuovi arrivati. Succede che a volte si vada in panchina e nessuno deve stare male ma dimostrare di essere pronti a dare il massimo quando si viene chiamati in causa, così come succede in grandi squadre come può essere l’Inter che ha grandi campioni ma alla fine solo 11 scendono in campo dal primo minuto“.
Firenze - “Con la Fiorentina abbiamo avuto 10 minuti di black out, ed ora in saletta proverò a capire proprio dove si è sbagliato. Forse si è sentita la fatica della partita di Europa League, perchè nella scorsa stagione certi errori non li facevamo. A volte comunque ci specchiamo un pò troppo e dobbiamo migliorare sotto questo profilo“.
Denis e Cigarini – Sia German Denis che Luca Cigarini sono andati via da Napoli, ma con meno ‘polemiche’ rispetto a Quagliarella. Anche sulle cessioni di questi due calciatori il tecnico fa chiarezza: “Con entrambi ci siamo lasciati con il sorriso. Purtroppo a volte certi giocatori si esprimono meglio in alcuni contesti piuttosto che in altri. Qui nessuno è stato cacciato via. Ad alcuni si è presentata una nuova opportunità e quindi si è cercato di trovare una soluzione utile per tutti”.




















