Jesùs Datolo, sta vivendo un momento magico nella sua carriera di calciatore: da rincalzo del Napoli fino ad un mese fa, a titolare della nazionale argentina.
Il giocatore del Napoli, in un’intervista ad Estadio Futboll, ha detto: «È un sogno, sono molto felice per essere stato di nuovo convocato da Maradona dopo la prima partita in Russia. Questa, però, è una situazione molto più importante e con caratteristiche diverse. Se dovessi giocare contro il Brasile, darei tutto me stesso, ci metterei anima, farei l’impossibile per il bene del mio Paese. Devo comunque ringraziare il Napoli che mi sta dando la possibilità di migliorare in quel ruolo. Io sono nato attaccante nel Banfield, poi il tecnico Marzolini mi ha cominciato ad insegnare i movimenti del centrocampista. Ma nel Boca giocavamo con un altro modulo, ecco perchè sto incontrando difficoltà con il Napoli che pratica il tre-cinque-due. Posso migliorare, però. Ce la sto mettendo tutta e sono contento della fiducia».
Quella di Dàtolo assomiglia ad una favola per bambini, arrivato in Italia dopo aver vinto il torneo di Clausura con il Boca, a gennaio venne acquistato dal DG del Napoli Pierpaolo Marino, che lo seguiva già da diverso tempo, ma le sue prestazioni sono state altalenanti… poi a sorpresa lo convoca Maradona per l’amichevole in Russia del 12 agosto, Dàtolo entra negli ultimi minuti e fa gol.
Così anche Donadoni si convince che vale la pena provarlo lungo l’out sinistro e l’ex stella del Boca non sfigura a Palermo e neanche con il Livorno, a parte l’ingenuità commessa all’inizio dell’azione che poi ha prodotto il gol di Lucarelli.

















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