Ospite in tv il presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, che si sta godendo in pieno il grande momento di forma e di risultati della sua squadra, reduce da tre vittorie e un pari che l’hanno portata al sesto posto in classifica a due punti dalla zona Champions, in particolare a soddisfare De Laurentiis ovviamente l’ultimo successo a Torino contro la Juventus.
Il presidente è stato ospite della puntata di “Porta a Porta”, il rotocalco serale condotto da Bruno Vespa dal titolo “Il pallone sgonfiato, la televisione lo salvò“, di ieri sera in onda su Rai 1. Ecco le dichiarazioni del presidente:
“Il Napoli è il Napoli… siamo la quarta realtà del calcio italiano per bacino di utenza e dobbiamo lavorare per i nostri tifosi, visto che forse prima si era fatto poco, ho sempre creduto in Mazzarri.
La mia decisione è stata controcorrente visto che tutti mi dicevano che era la terza scelta, ma sta dimostrando di avere i numeri giusti per questa grande piazza“.
E’ una vera e propria dichiarazione d’amore quella che il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, regala al suo tecnico, che con tre vittorie e un pari ha riportato in alto la formazione campana, ora sesta a soli due punti dalla Champions League:
“Già due anni fa l’avevo cercato, ma non ho portato avanti personalmete la trattativa e Marino non è riuscito a chiudere“.
Un rimpianto però il presidente del Napoli ce l’ha:
“Ho sbagliato a firmare il contratto di Donadoni per due anni – ha ammesso – Non avrei dovuto accettare sue condizioni, sarebbe stato più giusto vincolare il rinnovo del secondo anno ai risultati del primo. Col senno di poi avrei dovuto trattenere Reja e poi prendere subito Mazzarri“.
Ora che il Napoli vola, il pensiero va già al mercato di gennaio:
“Vedremo come intervenire, sarà Mazzarri ad indirizzarmi. Potremmo già lavorare in ottica prossima stagione. Quagliarella? Gli faccio un grande applauso, é stato bravo a capire il suo momento negativo ed a mettersi a disposizione della squadra con umiltà e voglia di lavorare“.
Ed infine: “Non venderei mai il Napoli, nemmeno ad uno sceicco“.



















