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De Laurentiis: mercoledì o giovedi le novità

Pubblicato da Redazione il 5 ottobre 2009 in CALCIO NAPOLI, INTERVISTE

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post-partita del match giocato oggi allo stadio Olimpico di Roma, terminato con l’ennesima sconfitta in trasferta per la squadra azzurra, ecco le sue dichiarazioni:

SKY SPORT: “Io sono partito per gli Usa dopo il mercato e il ritiro estivo. Sono ritornato lasciando tutto il mio lavoro lì per far ripartire questo progetto. Non voglio perdere tempo. Sono responsabile, ho lasciato mio figlio in America e non me ne vado fino a quando non ho creato il nuovo Napoli. Dobbiamo applicare la filosofia di lavoro di De Laurentiis, e non di altri, in tutta la società. Donadoni? E’ una persona educata e questo è un fattore positivo, per me è un tassello importante per la mia esperienza nel calcio qualsiasi cosa accadrà tra un giorno, due, un mese o un anno. Sta dando quello che può dare in estrema buona fede. Esonero? Le mie decisioni non sono mai fatte soggettivamente o per istinto, ma a fin di bene. Nel calcio poi ognuno ha ragione e torto, questo nel cinema non c’è. Non ho rimproveri da fargli, non ho visto calciatori non motivati. Pupilli? Io avevo due pupilli che mi mancano molto. Savini e Domizzi. Mi manca anche Mannini, ma per fortuna mi sono tenuto il 50% del cartellino“.

ALLA RAI: “Non sono né arrabbiato né avvilito. È stata una partita giocata con grande entusiasmo, ho visto un grande Lavezzi, un grande Gargano. Certo ci sono dei problemi che vanno corretti, ora abbiamo 15 giorni per risolverli. Tutte le scelte che farò saranno solo indirizzate a costruire questo progetto. Donadoni? Io sono una persona che costruisce. Le prime mie azioni le avete viste, ne seguiranno delle altre nei prossimi 3-4 mesi. Vedremo se tra queste decisioni ci sarà anche il cambio di allenatore. Ho tutto il tempo del mondo, cinque anni sono lunghi e non si devono fare scelte affrettate“.

RAI INTERNATIONAL:  “Per mercoledì o giovedì già sapremo quali saranno i nuovi quadri societari, anche se poi altre figure verranno, ma ci vorrà tempo – ha spiegato il presidente Aurelio De Laurentiis ai microfoni di Rai International – perchè sono figure per dei settori più innovativi o più sofisticati che devo andare a recuperare in altri ambiti. Sul mercato vedremo se e cosa abbiamo sbagliato. Donadoni? Per me è stata un’altra grande esperienza. Sono stato due volte fortunato, con Reja e con Donadoni. Il progetto che ho in mente è un progetto ambizioso ceh rispecchia la mentalità dei tifosi della quarta forza del campionato. Adesso si ragiona come io ragiono per tutte le mie aziende. Ho 30 società e non ho mai fallito con nessuna società. Ho dovuto licenziare solo Reja, e forse, dico forse, non si sa, dovrò licenziare un altro allenatore. Questo mi pesa. Per me il rapporto con Reja è stato un rapporto che mi ha arricchito. Su Reja avrei avuto altre idee che non sono state condivise“.

A RADIOMARTE: “Io adoro Donadoni come persona, è un vero signore, ma purtroppo, probabilmente, il mio progetto va in una direzione diversa. Noi vogliamo ancora arrivare fra le prime sei, c’è ancora tempo per rimontare, poi c’è il mercato di gennaio. Se non ci riusciremo a centrare l’Europa a fine anno pazienza, almeno ci troveremo una buona parte di lavoro fatto per il prossimo anno, ma l’importante è provarci fino alla fine. Io sono alle dipendenze dei tifosi, sono tornato in fretta da Los Angeles per dare una svolta, altrimenti avrei lasciato tutto com’era e avremmo disputato un altro campionato mediocre. Se aspetto il nuovo ds per scegliere il nuovo allenatore? Ma neanche per niente, lo scelgo io. Che c’è bisogno che viene qualcuno a dirmi quali sono gli allenatori bravi liberi in questo momento? Sono cose che sappiamo già“.

Donadoni lo vedremo ancora sulla panchina del Napoli tra 15 giorni? “Buona serata!”

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