Mister Arrigo Sacchi ha rilasciato un’intervista la quotidiano Il Mattino, commentando il campionatodi calcio di Serie A in particolare soffermandosi su alcune domande sul campionato del Napoli.
Ecco le sue dichiarazioni più importanti dell’allenatore del Milan e della Nazionale Italiana finalista ai mondiali USA 94:
“Nella mia carriera ho persino rischiato di allenare il Napoli, mi voleva Maradona. Però non ci fu mai un’autentica trattativa ma solo dimostrazioni di grande affetto nei miei confronti del giocatore più forte al mondo. A quei tempi sarebbe stato più faile per lui venire al Milan”.
Qual èIl merito del Napoli di questi anni?
“E’ il capolavoro di De Laurentiis che crede nel progetto del suo allenatore: cultura, intelligenza ed innovazone”.
Su questo Mazzarri le somiglia. Le piace il Napoli come gioca?
“La verità? Non tanto. Ho sempre pensato che il calcio sia un gioco collettivo, magari sbaglierò, ma la vedo così. E questo Napoli mi sembra che punti troppo sui singoli. Che poi è il male di tutto il calcio italiano”.
Ha visto quante accuse agli arbitri?
“Non mi piace questa caccia all’errore, è una cosa da terzo mondo. Credo che siano tutte persone oneste e in buona fede, anche nell’errore.”
Però Robinho l’ha toccata con il braccio la palla?
“Nessun dubbio, è netto… ed aggiungo che l’Inter ha segnato in fuorigioco, ma doveva avere un rigore.”
Cavani o Ibrahimovic?
“Non scelgo, li prendo tutti e due. A entrambi piace sacrificarsi per la squadra come piace a me.”
Chi vincerà lunedì sera?
“Mai fatto la schedina in vita mia, vuole che cominci ora a fare pronostici?”
E lo scudetto?
“Se vuole sapere se lo vincerà il Napoli? Onestamente non credo… vincerà una tra Inter e Milan!”
Ma il Napoli entrerà in zona Champions?
“Bè… se il suo duretto avversario è la Juventus credo proprio di sì. La partita di Lecce mi ha lasciato allibito.”



















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