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Malfitano e Corvo, criticano il Napoli

Pubblicato da Redazione il 14 settembre 2009 in CALCIO NAPOLI, INTERVISTE

Dopo la delusione della aprtita di ierisera a Genova, inevitabilmente ci si sofferma ad analizzare più aspetti, colpa del calciomercato sbagliato? colpa dell’allenatore? Giocatori poco cinici ed attenti?

Mimmo Malfitano, giornalista della Gazzetta dello Sport, ha criticato fortemente la società azzurra: “è inutile illudere la gente, la società non è adeguata” alcune delle sue parole rilasciate ai microfoni di Tele A nel corso della trasmissione Napoli calcio show.
E’ inutile che la società continui ad illudere i tifosi parlando di progetti e dell’approdo in Europa, gli obiettivi ed i programmi del Napoli sono pochi chiari.

La squadra in questo calciomercato aveva bisogno di un esterno sinistro, un centrale di difesa ed una punta, Marino ha speso oltre 50 milioni e non ha preso nessuno di tutti e tre, continuando a sbagliare acquisti. De Laurentiis poi non può presentarsi ai microfoni solo quando il Napoli vince, è un atteggiamento sbagliato e non da presidente al comando di un club come quello partenopeo“.

Anche il giornalista di “Repubblica”, Corbo, in diretta a Marte sport Live, esclama:  “Milito viaggiava con Lavezzi e ha giocato e segnato… lavezzi?
Già lo scorso anno quando Donadoni ha guidato gli azzurri, ho detto che i suoi esperimenti sono sempre stati schizzofrenici, in maniera dissociata da esperimenti precedenti e quelli successivi. Il mister non riusciva a capire quale fosse la sua squadra e quale fosse quella del futuro.

Lui lo scorso anno doveva creare un identikit di Napoli e poi chiedere il tipo di giocatore che voleva. E adesso il Napoli invece si ritrova di nuovo con una squadra piena di buoni giocatori ma difficile da gestire.

Tecnicamente è una squadra forte, la più forte dai tempi di Maradona. Milito e Lavezzi hanno viaggiato insieme, e Mourino non vedeva l’ora di farlo giocare, mentre Donadoni non vedeva l’ora di non farlo giocare. Lavezzi che è uno dei quattro indispensabili, non può andare in panchina, ieri era deluso e nervoso. Io spero che siano ristabilite le gerarchie del Napoli, e Marino deve convocare Donadoni e chiedere spiegazioni, deve capire che non c’è solo un Presidente incompetente ma anche un manager che ne capisce di calcio.

Donadoni vuole spesso fare il genio incompreso, e fare cose strane per sembrare più bravo“.

Anche se molte colpe, della sconfitta di domenica sera contro il Genoa, pendono sulle decisioni dell’arbitro Tagliavento, che ha commesso una serie di errori scandalosi.

Anche il designatore Pierluigi Collina, nel corso della trasmissione “La politica nel pallonè del Gr Parlamento Rai” dà ragione al club partenopeo: “Sul rigore Tagliavento lontano dall’azione, le immagini tv hanno smentito il fallo;

Sicuramente, mentre nelle prime due giornate di campionato il rendimento era stato molto buono, nell’ultimo week-end qualche problemino c’è stato, qualche cosa di meglio si poteva fare. Non accetto chi sostiene che gli arbitri fanno carriera aiutando una squadra o un’altra, tutte storie. Mi dispiace se ci sono arbitri convinti di fare carriera aiutando questo o quel club: chi decide sono io, e i direttori di gara sanno che il loro equilibrio dipende dalla qualità dei loro arbitraggi; la prima impressione che si è avuta da una telecamera posizionata a centrocampo era quella di un fallo ed è stato il commento dei telecronisti. La visione della telecamera dietro la porta l’arbitro non avrebbe mai potuto averla.

La concessione di un calcio di rigore al Genoa è stata smentita da una camera che era posizionata dietro la porta; Il rilancio del portiere, l’arbitro era a circa 50 metri e non poteva essere in altra posizione se non quella perchè non sarebbe potuto correre alla stessa velocità di un pallone, era oggettivamente lontano Questa potrebbe essere una situazione nella quale la sperimentazione che partirà in Europa League giovedì potrebbe essere d’aiuto all’arbitro , perchè un arbitro posizionato vicino alla porta in grado di vedere nella stessa maniera in cui ha visto la telecamera posizionata vicino alla porta, avrebbe potuto essere di aiuto all’arbitro».

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