6
settembre
2010
Il noto giornalista de Il Roma e telecronista- tifoso su Mediaset Premium, Raffaele Auriemma, ha lasciato alcune dichiarazioni nel corso della puntata odiena di “Amore Azzurro”, programma sportivo in onda il mercoled e il sabato su Radio Amore, ecco le sue dichiarazioni:

“Il mercato del Napoli? Cavani è stato un grande colpo. Ha solo 23 anni ed è un campione dotato di grandi margini di miglioramento. L’unica perplessità riguarda la difesa. Cribari un calciatore esperto, forse, si poteva prendere un altro tipo di giocatore, ma non un acquisto che va sottovalutato. L’ossatura del Napoli fornisca ampie garanzie.

Aspettiamo di capire Sosa e Yebda di che pasta sono fatti, prima di dare dei giudizi affrettati. E aumentata la differenza di valori tra il Napoli e le grandi? Non credo. Borriello al Napoli non è voluto venire ed, oltretutto, avrebbe creato problemi di abbondanza. La Roma è stata costretta a prendere Borriello per rimediare al fiasco di Adriano.

La Juve, invece, ho la sensazione che per integrare tutti i giocatori acquistati impiegherà molto tempo. Oltretutto, non mi pare che abbia ingaggiato tutti questi fuoriclasse. Non ho ancora dimenticato il trauma del fallimento, non dimentichiamoci che con il fair play amministrativo imposto dallUefa, tra un paio di anni avere i bilanci in regola diventerà fondamentale. Il Napoli poi ha Mazzarri che una garanzia. Infine, non si poteva costringere chi non voleva restare a continuare a far parte della rosa azzurra.

Napoli modello Fiorentina? I viola per quattro anni sono andati in Champions. La Fiorentina con Prandelli ha ottenuto grandi risultati. Non dimentichiamoci dove eravamo appena sei anni or sono.
Dopo sei anni, credo che i risultati raggiunti siano superiori alle aspettative. Solo Moratti e Berlusconi possono permettersi certi investimenti.

Il Napoli può arrivare in finale di Europa League? Credo che l’obiettivo primario sia quello di fare bene. Questo è un anno che servirà per maturare esperienza internazionale. Passare il primo turno credo sia un obiettivo raggiungibile, perchè Liverpool escluso le altre due formazioni sono alla portata. Dobbiamo essere onesti, per sette anni abbiamo vissuto un sogno grazie a Maradona.

Tuttavia, prima e dopo, siamo stati una realtà mediocre. Noi dobbiamo puntare ad essere una realtà solida come la Fiorentina, perchè di Maradona ne nasce uno ogni mille anni. La squadra potrà lottare su tre fronti? Oggi abbiamo una squadra con molte alternative valide. Cavani è molto più forte di chi è andato via. Lucarelli darà il suo contributo. Casomai, il problema potrebbe sorgere in difesa”.

Riccardo Bigon molto soddisfatto. Il giorno dopo la chiusura del mercato tempo di bilanci al Napoli: “Negli ultimi giorni sono arrivati in azzurro Sosa, Yebda, Cribari e il baby Dimitru a completare una rosa che ora dovrà affrontare tre competizioni. Siamo contenti perchè abbiamo fatto ciò che ci eravamo prefissati ed ottenuto quello che ci aspettavamo. Abbiamo migliorato i reparti con determinati uomini che rispondessero alle caratteristiche tecniche adeguate al gioco dell’allenatore. Non abbiamo comprato tanto per comprare n fatto operazioni giusto per il nome. Siamo andati nel dettaglio scegliendo uomini che potessero essere adatti alle dinamiche del nostro gioco. Il nostro primo obiettivo non è mai il singolo ma è costruire la rosa giusta. E crediamo fermamente nella qualità e nell’entusiasmo di questo organico che tra l’altro come numero di elementi è perfetto per le esigenze avanzate da Mazzarri. Poi è chiaro che il calciomercato una realtà virtuale, sarà il campo a dare il suo giudizio, sia per il Napoli che per tutte le altre squadre”.

LE CESSIONI - Il Napoli ha fatto tanto anche in uscita e per Bigon non era facile: S, soprattutto in un mercato come quello di quest’anno non era facile riuscire a collocare elementi in uscita. Noi ci siamo riusciti con la soddisfazione reciproca di giocatore e Societ e questo un motivo di orgoglio. Voglio sottolineare che questo il frutto di un lavoro di equipe, di un gruppo affiatato che ha agito al mio fianco ventiquattr’ore su ventiquattro. Chiaramente alcune le cessioni sono state determinate da elementi che volevano andar via e che noi comunque non abbiamo dato al primo offerente, ma abbiamo cercato di dar loro la migliore collocazione tecnica possibile. Non nella nostra filosofia di questo gruppo tenere per forza giocatori scontenti di rimanere.

LE STELLE - Bigon svela anche un retroscena: “Abbiamo dovuto sventare anche qualche assalto ai nostri gioielli, soprattutto all’inizio del mercato. Non faccio nomi, ma squadre sia italiane che estere hanno sondato il terreno per alcuni nostri elementi di spicco, ma la cosa finita sul nascere perchè abbiamo eretto un muro invalicabile. Non è  mai stata nelle nostre intenzioni indebolire questa rosa, anzi l’intento era quella di rafforzarla e personalmente credo ci siamo riusciti”.

GLI OBIETTIVI -  Il ds azzurro molto cauto sugli obiettivi azzurri: “Meglio dell’anno scorso? Sono paragoni improponibili. Quest’anno abbiamo tante partite in più, una competizione importantissima ed è tutta un’altra storia. Il nostro obiettivo è anche quello di dare un alone internazionale all’ambiente Napoli facendo bene in Europa, perchè anche in ottica futura rappresenta una vetrina fondamentale nel calcio di oggi”.

IL COLPO PIU’ DIFFICILE - Bigon rivela che il colpo più difficile è stato quello di Sosa: “Per l’ardua trattativa senz’altro questo. E’ stata un’operazione lunga, tra l’altro da compiere con una società importantissima quale il Bayern, fresca finalista di Champions, con la quale non potevamo creto tirar troppo la corda. Sosa era in scadenza ed aveva tanti potenziali acquisitori. Alla fine l’abbiamo spuntata e questa è stata una soddisfazione”.

IL TALENTO
– Bigon ha poi parlato del talento acquisito in extremis: “Dumitru è un altro colpo che ritengo importante. E’ stato il frutto del lavoro di scouting. Sono stato due volte a vederlo personalmente nella Primavera dell’Empoli. Rappresenta un’altra nostra priorità, ovvero far crescere con la prima squadra ragazzi di prospettiva che vengano dai vivai. Uno Maiello e l’altro Dimitru. Saranno nel gruppo per fare esperienza e per avere adeguato spazio. Crediamo in questa filosofia e crediamo in questi ragazzi. Il Napoli sarà da ora in avanti una società in cui i giovani potranno crescere ed affermarsi. E’ un caposaldo della nostra politica”.

IL BILANCIO - Chiusura con un bilancio per i tifosi: “I nostri tifosi sono passionali e competenti. Sanno benissimo che siamo una Società giovane che al momento sta cercando di colmare un gap enorme con i primi club italiani che per fatturato, storia recente e monte ingaggi sono evidentemente inarrivabili al momento. Noi rispettiamo il fair play finanziario e soprattutto lavoriamo per crescere a 360 gradi. I nostri tifosi sanno che tutto il lavoro è dedicato a loro e che ogni nostra operazione viene eseguita per il bene della squadra, della Società, del Club, del popolo azzurro e della nostra maglia“. [Corriere dello Sport]

Il noto portale algerino, Le Buteur, ha reso note alcune riflessioni del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, sul passaggio al club partenopeo di Hassan Yebda. Secondo il portale africano, il patron azzurro, avrebbe rassicurato il suo entourage che l’arrivo del giocatore a Napoli rappresenta un vero e proprio evento e che lui stesso farà da garante ai tifosi azzurri circa le qualità del mediano algerino.

Ma De Laurentiis non si fermato qui e, sempre all’entourage del giocatore, ha affermato: “Napoli un passo importante nella carriera di Hassan Yebda, qui esploderà. Napoli gli garantirà continuità. Il club partenopeo segnerà la svolta della sua carriera, sarà il pilastro della squadra che mira ad arrivare il più lontano possibile in Europa.” [CalcioNapoli24]

Il procuratore Mino Raiola è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, rilasciando alcune dichiarazioni: “La società che ha operato meglio è stata il Milan, con gli acquisti di Robinho e Ibrahimovic, donando nuovo fascino campionato italiano.

Napoli? Conosco Josè Sosa, se si ambienta bene è un’arma in più per Mazzarri.

Braccialetto di Balotelli? Un tifoso napoletano lo ha ritrovato nel porto della città partenopea, lo invito personalmente ad assistere ad una partita di Mario con il Manchester City“:

L’ex difensore del Napoli, Leandro, Rinaudo, accasatosi alla Juventus, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, rilasciando alcune dichiarazioni, ecco le sue parole di saluto: “Mi dispiace lasciare Napoli, qui mi sono trovato bene, anche se non ho trovato la continuità che desideravo.

La Juventus? E’ una bellissima soddisfazione, la più grande della mia carriera, soprattutto perchè inaspettata. L’esperienza di Napoli la porterò sempre nel cuore, anche perchè quello che ti dà Napoli è difficile da trovare in giro.

Appena potrò tornerò a salutare i miei amici e ora mi sento solo di ringraziare tutti”.

L’ex allenaotore del Bologna, Franco Colomba, esonerato il giorno prima di iniziare il Campionato di Serie A 2010/2011, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, rilasciando alcune dichiarazioni: “In questi due mesi non sono stato messo in condizione di esprimere le mie idee, sono stato messo in minoranza, alla lunga questa cosa ha pesato sul nostro rapporto. Lo sfregio è stato quello di avermi tolto la squadra della mia città in questo modo, ora guardo avanti“.

E’ un giocatore di grandissime qualità“. Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli, sorride quando parla del gioiello coltivato in casa. Quel gioiello ora ceduto al Napoli a malincuore. La redazione di pensieroazzurro è stata a colloquio con il patron della società toscana che si è lasciato andare in una lunga intervista esclusiva svelando vizi e virtù di Nicolao Dumitru e tutti i retroscena della trattativa che ha portato il talento della nazionale under 19 all’ombra del Vesuvio. “Nazionale italiano, ma multietnico a tutti gli effetti. Ha il fisico da brasiliano, alto, agile e snello. E gode di una potenza fisica incredibile. Negli allenamenti sorprendeva per la forza e la resistenza sui lunghi tratti. Per il nostro preparatore ha la struttura fisica di un decatleta, con la capacità di poter competere anche in sport atletici. Questo fa di lui un giocatore con ampi margini di miglioramento. Senza dimenticare un buon livello tecnico“.

Paragonabile addirittura ad Henry?
“Direi di si. Nello stile di gioco ricorda molto Henry”.

Prima o seconda punta?
“Dumitru può giocare in entrambi i ruoli. Direi che è meglio da seconda punta, in quanto ha la velocità giusta per poter giocare anche qualche metro più lontano dalla porta avversaria. Col tempo va però affinato, e crescendo andrà bene anche dentro l’area di rigore. L’altezza (1.84) è giusta per fare la prima punta, ma deve migliorare sui colpi di testa”.

Senza dubbio il Napoli ha fatto un gran colpo in prospettiva puntando su Nicolao Dumitru. Quanto è durata la trattativa?
“Poco, direi pochissimo. In realtà noi all’inizio non avevamo nessuna intenzione di privarci del giocatore. Dumitru ha giocato pochi minuti tra i professionisti, e volevamo almeno fargli disputare questo campionato prima di cederlo. Ad Empoli teniamo molto alla formazione dei nostri talenti, e non vogliamo bruciarli prima del tempo. Per questo quando, qualche settimana fa, mi sono arrivate offerte importanti, le ho declinate immediatamente”.

Che tipo di offerte?
“Me lo hanno chiesto sia Inter, che Juventus, che Fiorentina. Ma tutte e tre le società avevano intenzione di prelevarlo per poi inserirlo nella squadra primavera. Io ho detto di no perchè dumitru è pronto per la prima squadra, ed ha bisogno di fare un pò di esperienza. Il Napoli invece si è presentato con altre condizioni”.

Ovvero?
“Bigon mi ha detto che volevano Dumitru per completare l’attacco a disposizione di Mazzarri. Quindi si dava al giocatore una grande opportunità in prima squadra. Conosco l’allenatore del Napoli ed è una garanzia, e ho capito che Dumitru al Napoli avrebbe potuto giocarsi le sue carte. Di conseguenza con Giuseppe Vitale (il direttore generale dell’Empoli, ndr) abbiamo convenuto che era la cosa migliore per noi e per il ragazzo”.

Così avete chiuso la trattativa.
“Si. Il primo contatto in realtà c’era stato già sabato pomeriggio. Poche parole giusto per capire quali erano le intenzioni reciproche. Poi lunedì la cosa si è fatta seria e ieri abbiamo concluso”.

Prestito oneroso ad un milione e mezzo.
“No, le cifre ufficiali ve le deve dire il Napoli. Vi posso dire che il giocatore va via con prestito oneroso ed il riscatto è stato fissato alla stessa cifra del prestito. Ma di numeri non fatemi parlare, non mi sembra corretto”.

Un’ultima cosa ce la può dire. Empoli è un’ottima fucina di talenti. Dumitru è l’unico giocatore su cui aveva messo gli occhi il Napoli?
“No, non solo lui. Piaceva anche Fabbrini, anche lui andato in serie A (all’Udinese, ndr). Ma ad Empoli ci sono tanti giovani interessanti, e noi lavoriamo sempre sui talenti. Anche quest’anno abbiamo 4-5 giovani classe ‘92 nella primavera che faremo presto debuttare in prima squadra. Diciamo che con l’affare Dumitru col Napoli si è inaugurata una bella intesa. Chissà che non si possa tornare a lavorare insieme in futuro”.

[pensieroazzuro]

Ai microfoni di Radio Goal, è intervenuto il Direttore Sportivo del Catania, Pietro Lo Monaco, rilasciando alcune dichiarazioni sulla sessione di calciomercato appena conclusa, ecco le sue parole: “Mercato? E’ stato davvero bello quest’anno, il Milan si propone come vincitrice del campionato, anche il Genoa e il Napoli hanno fatto bene. Ci sono stati dei movimenti seri. La politica del Napoli non la conosco, hanno preso un grandissimo giocatore, due mesi fa avevo preso Josè Sosa, ma il suo ingaggio oneroso ci ha impedito di prenderlo.

Nel modulo di Mazzarri, può giocare tranqullamente come attaccante esterno, ha fisico, tecnico, corsa, mi auguro possa dare grandi soddisfazioni al Napoli.

Maxi Lopez? I soldi che il Napoli ha speso per Cavani, sono più o meno quelli che avrebbe speso per Lopez, sono scelte tecniche. A Catania quest’anno abbiamo cambiato poco, perchè siamo convinti di poter sbagliare, vogliamo puntare sulla continuità”.

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