E ormai chiaro che da l’anno scorso ad oggi il Napoli ha fatto grandi progressi in Europa ma siamo sicuri che e servito a qualcosa? la difesa non regge più come il campionato scorso e meglio cambiare?
Altalenanti, a voler usare un eufemismo.
Un percorso disegnato come le montagne russe dove si alternano impennate ripidissime e discese a picco.
I voli pindarici e le tragedie greche a confronto sono roba da moderati, da acrobati dell’equilibrio.
Napoli ed i suoi tifosi sono anche questo, un giudizio che si agita in maniera incontrollata come neanche da sismografo.
Su e giù, in maniera tanto netta e repentina da non dare mai la sensazione di certificata affidabilità.
Chiudete le palpebre e riportate la mente ad un paio di mesi fa, quando gli occhi si riempivano della vittoria con il City e le orecchie venivano frastornate da una musichetta che intonava diverse lingue ma non l’italiano.
Ricordatevi le vostre stesse parole:
“Cannavaro? Da Nazionale, solo Chiellini gli è superiore come centrale“, oppure “naturalizziamo Campagnaro prima che in Argentina se ne accorgano“! Ed il volenteroso Aronica veniva tempestato, in maniera altrettanto frequente, di apprezzamenti, commenti benevoli e voti arrotondati per eccesso.
Eppure già allora il Napoli contava un numero maggiore del previsto alla voce ‘gol subiti’.
Come se incredibilmente si accorgessero tutti del fatto che di un gol subito non siano responsabili esclusivamente i difensori, bensì anche gli altri giocatori (in particolare la mediana che con Inler assicura minore copertura).
I più ottimisti parlavano di ‘difesa di ferro’, per non citare chi azzardava un: “migliore difesa in Italia”.




















