Fabio Quagliarella ha parlato in conferenza stampa a Castel Volturno, proprio Fabio è atteso alla partita di sabato al classico “amarcord”… tra passato e presente.
Ecco le sue dichiarazioni, sulla partita di Genova, sui compagni di squadra e sul prossimo match contro la sua ex società, proprio l’Udinese Calcio che scenderà in campo sabato pomeriggio allo stadio San Paolo per la 4 giornata di seria A:
“L’arbitraggio della partita di Genova non deve rappresentare un alibi. Tagliavento ci ha messo del suo, questo è vero, ma noi ci abbiamo messo molto del nostro per perdere la gara. Non è possibile uscire sconfitti con un punteggio cosi roboante: il 4-1 fa male. L’allenatore ci ha richiamato all’attenzione, non possiamo lasciare punti per strada in questo modo. L’intesa con Lavezzi? E’ destinata a migliorare. Donadoni sta cercando di far capire al Pocho che giocando più avanti può essere molto più pericoloso, sia con gli assist che in zona gol. Ma non dimentichiamo che il parco attaccanti del Napoli è composto anche da Denis, Pià, Hoffer.
Io mi adatto a giocare con chiunque, non ho problemi, credo di averlo dimostrato anche nelle squadre in cui ho militato. Ora però dobbiamo crescere caratterialmente: non è possibile abbattersi dopo un gol subìto. Reagire a un episodio negativo deve diventare la forza di questa squadra, solo così possiamo raddrizzare la barca quando occorre. Non dobbiamo buttarci giù. La partita con l’Udinese sarà l’occasione giusta per riscattarci, anche se sappiamo che non sarà semplice. Ci stiamo preparando bene, c’è serenità e la giusta determinazione: la squadra segue il mister e le sue indicazioni. Per me sarà una gara speciale, a Udine ho trascorso due anni stupendi, sono cresciuto come calciatore fino a diventare quello che sono ora. Per rispetto verso tutto l’ambiente, se dovessi segnare un gol non esulterei. La sfida con Di Natale? Vi dico solo che quando ho firmato per il Napoli mi sa che era più contento lui di me!”
Poi Quagliarella esalta le qualità del gruppo azzurro:”Io leader? No, esistono 25 calciatori in questa rosa, e la qualità più importante è quella di aiutare un compagno che possa trovarsi in difficoltà. Altrimenti la parola “leader” non significa niente. Io godo della stima dei napoletani perchè ho sempre detto di amare questa maglia, ed è la verità, ma quello che conta è il campo: le chiacchiere stanno a zero, è ora di fare cose concrete.”
Poi gi viene fatta una domanda su quale tridente preferisce: Pepe – Di Natale – Floro Flores o Hamsik -Quagliarella – Lavezzi. La risposta del bomber partenopeo si trasforma in un elogio a tutto campo per il giocatore slovacco: “Scelgo tutta la vita il secondo tridente. Hamsik è un giocatore fortissimo, ha tanta personalità e raramente ho visto fare a giocatori della sua età ciò che fa lui. Ecco, credo prorpio che l’età sia il suo maggior vantaggio: può diventare davvero un campione”
IL VIDEO DELLA CONFERENZA DI FABIO QUAGLIARELLA
httpv://www.youtube.com/watch?v=c3Z0kywl0L8
httpv://www.youtube.com/watch?v=9osZZTAbCBo




















