Il Bari conferma ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, di essere una squadra ostica e temibile. Dopo il successo sulla Juventus all’esordio, i pugliesi fanno soffrire anche, e non poco, il Napoli.
Al San Paolo finisce 2-2. Gli uomini di Ventura che fanno dell’organizzazione in difesa e a centrocampo e della velocità in attacco le fondamenta del loro gioco non sembrano patire alcuno timore reverenziale al cospetto di Cavani e compagni. D’altra parte, i biancorossi sono gli unici a poter raggiungere il Chievo in vetta alla classifica.
In avvio, Mazzarri non regala sorprese: classico 3-4-1-2 con Hamsik alle spalle del duo offensivo Lavezzi-Cavani. Ventura conferma il 4-2-4 travestito da 4-4-2 che quindici giorni fa annientò la Juve al ‘San Nicola’: Barreto-Kutuzov tandem d’attacco con Alvarez e Ghezzal supporti laterali.
Barreto è micidiale sottoporta e la sua fama non viene di certo smentita quando al 12’ sfrutta appieno un pasticcio di Grava e De Sanctis e porta il Bari in vantaggio gelando il San Paolo.
Ma il Napoli di Mazzarri è squadra solida e di carattere. Lavezzi e Hamsik si accendono a sprazzi, Maggio spinge poco, Dossena invece galoppa sulla sinistra come un puledro senza briglie. Gli azzurri spingono e il Bari prova a ripartire in contropiede con Almiron e Barreto a cui solo il palo nega la gioia del raddoppio. Ma ancora una volta è la più vecchia delle leggi del calcio a tornare di moda: gol sbagliato, gol subito.
Così sull’asse Dossena-Hamsik-Cavani, il Napoli trova la rete del pareggio. Per l’attaccante uruguaiano è il secondo gol in campionato, il primo al San Paolo. Il Napoli continua a spingere ma l’organizzazione difensiva del Bari sembra imperforabile. Ventura perde Barreto, ma i pugliesi non demordono.
La ripresa inizia con un brivido, Almiron si presenta davanti a De Sanctis e tenta un pallonetto che non inganna il portiere azzurro. Al 62′ la tattica del Bari rischia di diventare un boomerang, Gillet sbaglia il rinvio e Hamsik entra in area trovando però un sinistro debole respinto dal portiere belga
Mazzarri prova a cambiare qualcosa e a un quarto d’ora dalla fine butta nella mischia anche il neoacquisto Sosa che da il là all’azione che porta Paolo Cannavaro all’illusorio 2-1, siamo all’86′ Lavezzi crossa da destra, Maggio e Rossi lottano ma sul pallone arriva Paolo Cannavaro che deposita in rete. Un’illusione cocente per l’intero stadio. Passano soltanto 60” ed è 2-2: Alvarez premia lo scatto di Almiron, quest’ultimo va sul fondo ed offre un pallone invitantissimo a Castillo che a porta vuota ‘gela’ l’arena partenopea.
Per gli azzurri è il secondo pareggio in campionato, l’appuntamento con la vittoria è rimandato.
Tabellino Napoli-Bari 2-2
NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Grava (70′ Aronica); Maggio, Gargano, Pazienza (76′ Sosa), Dossena (65′ Zuniga); Hamsik; Lavezzi, Cavani. All.: Mazzarri
BARI (4-4-2): Gillet; Belmonte (67′ Raggi), A.Masiello, Parisi, S.Masiello (14′ M.Rossi); Alvarez, Almiron, Donati, Ghezzal; Barreto (45′ Castillo), Kutuzov. All.: Ventura
Reti: 12′ Barreto (B), 30′ Cavani (N), 86′ Cannavaro (N), 87′ Castillo (B)
Ammoniti: Hamsik, Alvarez, Donati, Almiron, Parisi

















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