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Estonia-Italia, le pagelle azzurre

Pubblicato da Redazione il 3 settembre 2010 in NEWS INTERNAZIONALI, SERIE A

Sirigu 4,5: confermato titolare dopo l’amichevole di Londra contro la Costa d’Avorio, il numero uno del Palermo vive una serata da incubo. Tutte sue le responsabilità sul gol estone: errato e goffo il tentativo di respinta sulla punizione di Vassiljev: Zenjov ringrazia. Nel finale rischia di combinare il secondo patatrac, uscendo a vanvera su un cross dalla sinistra di Klavan.

Cassani 6: Prandelli vuol puntare su di lui nel ruolo di esterno destro basso, dopo aver parzialmente bocciato lo juventino Motta. Mattia si produce in buone avanzate e in un costante lavoro d’aiuto in fase offensiva. Dietro soffre poco. Presto per la promozione, ma arrivano discreti segnali.

Bonucci 6: non gioca la sua partita migliore, almeno sotto il profilo difensivo. L’intesa con Chiellini è ancora da perfezionare (anche in chiave bianconera). Porta a casa la pagnotta realizzando il gol vittoria, merito del geniale assist di Cassano. Soddisfazione.

Chiellini 6: soffre parecchio nel primo tempo, e veder arrancare un duro come lui fa sempre effetto. Con la rimonta e la crescita degli azzurri, migliora anche lui. Ma non è il miglior Chiellini.

Molinaro 5,5: pupillo di Prandelli, ormai stabilmente titolare dell’out sinistro azzurro. L’ex juventino non brilla. Difende con onestà e punge davvero poco in fase di spinta. Si può fare di più.

Montolivo 5,5: parte forte, e sfiora il gol in un paio di circostanze. Il modulo a tre con De Rossi e Pirlo compagni di reparto sembra fatto su misura per lui. Ma il viola, come ogni tanto accade, si perde gradualmente fino a scomparire dal campo. Attendiamo prove migliori (dal 75′ Palombo sv).

Pirlo 6: il passo è quel che è, d’altronde Andreino non è mai stato un funambolo. Ma classe e tecnica son le stesse di sempre, unite alla straordinaria visione di gioco. Palle invitanti, il centrocampo in suo possesso e (ciliegina) i due corner della vittoria.

De Rossi 6: con Montolivo e Pirlo accanto, tocca a Daniele svincolarsi da compiti offensivi, badando più che altro alla copertura. Il romanista risponde agli ordini di Prandelli e svolge una partita ordinata. Senza squilli.

Pepe 5,5: titolare alla Juve, e anche in nazionale. Cominciamo a chiederci perché, visto che il buon Simone, nonostante impegno e abnegazione, continua a non rivelarsi essenziale. Tanta corsa, pochi assist e zero tiri in porta. Troppo poco per un uomo offensivo (dal 59′ Quagliarella 5,5: entra e l’Italia fa due gol. Ma il neojuventino si nota poco in campo).

Pazzini 6: è fra i migliori in un primo tempo opaco. Il ‘Pazzo’ regge da solo l’attacco e sfiora il gol in un paio di circostanze, nonostante non sia assistito dalla manovra corale della squadra. Ad inizio ripresa vede segnare i compagni, dopodiché contribuisce alla preziosa difesa del risultato.

Cassano 7: il match contro la cenerentola Estonia non può rappresentare un esame di maturità per Fantantonio. Ma dopo la mediocre esibizione di Londra contro gli ivoriani, era atteso un minimo riscatto. Primo tempo così così, ripresa decisa in due atti. Il gol e l’assist. Astuzia e genialità. Questo è il Cassano che Prandelli vuole (dall’80′ Antonelli sv).

All. Prandelli 6: l’ex mister viola dimostra idee e voglia di cambiare. Certo, i risultati non sono ancora sfavillanti. La squadra gioca maluccio, va a sprazzi e spesso soffre eccessivamente in fase di contenimento. Faticare con l’Estonia non era nelle previsioni, ma ciò passa il convento. Meglio godersi i tre punti vitali, e pensare al futuro. Migliorare si può. Anzi, si deve.

Alessio Nardo

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