Botti di mercato a pochi giorni dall’esordio ufficiale in campionato. Che le trattative più appetitose fossero arrivate alla fine, si era capito. Difficilmente intuibile era invece la corsa all’attaccante di razza che si sta scatenando in queste ore. Due i colpi già messi a segno, altri ancora più importanti sono in dirittura d’arrivo.
Il Lecce ha riportato in Salento Ernesto Chevanton. Trovato l’accordo con la punta uruguaiana, l’anno scorso per l’ultima metà del campionato a Bergamo con l’Atalanta. Per De Canio, inoltre, potrebbe arrivare anche David Di Michele, anche questo un ritorno dopo la promozione dello scorso anno.
Il secondo colpo “offensivo” è del Brescia. Le rondinelle hanno riportato in Italia Alessandro Diamanti. Il fantasista del West Ham ha firmato un contratto quinquennale. E’ il secondo tassello nel reparto avanzato dopo l’acquisto di ieri l’altro di Eder dall’Empoli, presentato proprio questa mattina. Anche il Chievo Verona si è tutelato in avanti prendendo il francese Cyril Théréau, 27 anni, acquistato a titolo definitivo dal Charleroi.
Ma i colpi più importanti, come detto, sono in dirittura d’arrivo. La Lazio è a un passo dal paraguaiano del Manchester City, Roque Santa Cruz. Lotito, che ha allestito una rosa di tutto rispetto, ha già in mano accordo con giocatore e società e aspetta di depositarlo in Lega.
Il Milan continua a lavorare ai fianchi per Zlatan Ibrahimovic. Galliani ha ottenuto di parlare col procuratore del giocatore, Mino Raiola. Chi invece prepara una chiusura di mercato col botto è la Juventus.
I bianconeri hanno ricevuto la nuova offerta dal Wolfsburg per Diego. I tedeschi hanno messo sul piatto 20 milioni. Marotta ha contato i soldi e alzato la cornetta per trovare il sostituto. Dall’altro capo del telefono c’era la famiglia Pozzo che si è detta pronta a lasciar partire Totò Di Natale per circa 7 milioni. Il dg bianconero è interessatissimo, e intanto sta provando a cedere anche Trezeguet in Spagna, all’Hercules. Dopo Krasic e Aquilani, la formazione torinese sarebbe così completamente rigenerata in appena sette giorni. [pensieroazzurro]
E’ già terminata l’esperienza inglese di Alessandro Diamanti. L’ex fantasista del Livorno è un nuovo giocatore del Brescia (contratto quinquennale), che dopo l’acquisto di Eder mette a segno un altro colpo importante per completare il reparto avanzato.
Il presidente delle rondinelle Corioni ha convinto il West Ham a cedere il cartellino del giocatore per una cifra intorno ai 5 milioni di euro. Diamanti lascia gli hammers dopo una sola stagione condita da 28 partite e 7 reti.
Altro colpo importante in casa Lazio, che dopo aver preso il brasiliano Hernanes, è pronta ad ufficializzare l’ingaggio di Roque Santa Cruz. L’accordo tra la società capitolina e il Manchester City è stata raggiunto nella giornata di ieri e oggi è arrivato anche il sì dell’attaccante. Santa Cruz arriverà dunque alla Lazio in prestito oneroso (2 milioni) con diritto di riscatto fissato a 4 milioni.
L’intesa tra le due società prevede anche il pagamento da parte dei citizens di una parte dell’ingaggio del giocatore che supera i 2 milioni di euro.
Boccalini Damiano
Incredibile colpo di scena in casa Juventus a pochi giorni dalla fine del calciomercato. A Torino è arrivata un’offerta irrinunciabile di circa 18 milioni per Diego da parte del Wolfsburg e Marotta, nonostante le smentite di qualche giorno fa, è pronto a dire sì al ritorno del brasiliano in Bundesliga.
Con l’ormai prossimo addio di Diego, la Juventus ha messo le mani su Antonio Di Natale pronto a lasciare Udine e l’Udinese per una cifra che si aggira sui 7 milioni di euro. In attesa dell’ufficialità delle due operazioni la vecchia signora sta per mettere sotto contratto l’ex Liverpool Aquilani (visite mediche superate regolarmente) e sta ultimando la cessione di David Trezeguet, ormai vicinissimo all’accordo con l’Hercules Alicante (neopromossa nella Liga spagnola).
Boccalini Damiano
Il weekend che ha visto in campo Juventus, Inter, Milan e Roma, oltre ad altre 10 formazioni del massimo campionato, ha di fatto chiuso la lunga pre-season della Serie A, cominciata l’11 luglio col primo test “montanaro” della Juventus, prima squadra a riprendere i lavori in vista della scorsa stagioni.Palermo 7,5 Bene, bravi, bis: la festa del gol in Europa League col Maribor il botto finale di un precampionato che, nonostante una scivolata con l’Eintracht Francoforte, ci consegna una formazione dall’alto tasso di spettacolarità. I tre davanti (Maccarone, Hernandez, il fenomeno prossimo futuro Pastore) vanno che una meraviglia e il particolare che dietro a loro scalpita tale Fabrizio Miccoli in compagnia di Pinilla. Un solo neo: manca ancora il degno erede di Kjaer. Ma se Munoz riesce a riempire la casella, l’architetto Delio Rossi e i suoi decoratori possono allestire un palazzo da sogno.
Inter 7 Il guado insidioso tra Mourinho e Benitez sta venendo superato con scioltezza, alla maniera dell’Inter: vale a dire vincendo. Dopo una buona tourne americana (unico ko col Panathinaikos), l’Inter ha cominciato a ingranare giungendo a cottura nel momento in cui c’era da alzare la prima coppa. La prova con la Roma, sia chiaro, ha riservato anche qualche topica: che nasce, però, perchè Don Rafa sta provando a cercare maggiormente il gioco rispetto alla precedente gestione. Tra le molte armi a disposizione della portaerei nerazzurra, stata rispolverata quella che risponde al nome di Samuel Eto’o, a cui viene chiesto di tornare a fare il bomber: hai detto niente…
Juventus 6,5 Il laboratorio Delneri, per ora, non ha fatto pasticci con le provette. A dispetto dei molti innesti in difesa e a centrocampo, la squadra diligente nell’ottemperare al credo tecnico del mister. Buone notizie sono venute da diversi degli esterni (Motta, Lanzafame, Pepe), dal ritrovato Amauri (non un fenomeno: ma se arriva qualche cross…) e da Diego, gi recuperato alla causa anche se la strada da percorrere perch diventi decisivo.
Milan 6 Voto apparentemente generoso per una squadra che, a conti fatti, non ha mai vinto una partita al 45′ o al 90′. Ma del nuovo Milan non dispiace la volont della squadra di seguire Allegri, che ha gi registrato la difesa (bene Papastathopoulos), ha cercato di proporre, compatibilmente con le carte di identit, un centrocampo pi reattivo e ha dato fiducia a giovani che potrebbero venire buoni per allungare la coperta, ancora corta, della panchina rossonera. I problemi sono davanti: in attesa del miglior Ronaldinho e della continuit fisica di Pato (pronti via, nuovo infortunio), il Milan tira e segna col contagocce
Genoa 6 La squadra pi “terremotata” (in positivo, sia chiaro) della Serie A, marciata tranquilla a suon di gol e prestazioni divertenti fino a domenica sera, quando una squadra estera di livello equivalente (il Panathinaikos) l’ha regolata senza sconti. Una squadra cambiata per sette/otto undicesimi ha bisogno di tempo e l’ha ribadito anche Gasperini: per la sensazione che serva un’ultima “scossa” in difesa: invece si parla della cessione di Bocchetti…
Napoli 6 Luci e ombre nel cammino di Mazzarri, alle prese con il dilemma Cavani: le prove di tridente con Hamsik alle spalle, a dire la verità, non hanno dato grandi esiti. La squadra, per, continua sul binario dell’anno scorso fatto di dinamismo, gioco palla a terra, ricerca della manovra: buona, nel precampionato, la prova offerta col Wolfsburg. Per ora tutto tranquillo, ma serve il salto di qualità, soprattutto a centrocampo.
Lazio 6 L’immagine del pre-season laziale quella del “vernissage” all’Olimpico, malamente perso contro il Racing Santander tra i fischi del pubblico. Ma la squadra potenzialmente valida e va solo dato il tempo a Reja di darle la quadra: col Deportivo si sono gi visti progressi che non possono prescindere dall’inserimento di Hernanes. Il tempo dalla parte dei biancocelesti
Fiorentina 5 Il grave infortunio di Jovetic ha indubbiamente condizionato gli originali piani di Mihajlovic, che ora sta cercando di riverniciare immediatamente la facciata della sua Fiorentina. Ma i guai sono nel reparto centrale, dove Montolivo e D’Agostino ancora non ingranano. Lo stesso Sinisa ha ammesso che non ha ancora trasmesso ai suoi nuovi adepti la personalità, la grinta. E in avanti chi dar i palloni buoni a Gilardino?
Roma 5 Al di l della prova di Supercoppa, c’ un ruolo di anti-Inter che scricchiola: la difesa, senza la “garra” di Burdisso (arriver, finalmente?), andata peggiorando, Adriano gi scomparso dai radar e in generale la squadra ha mostrato problemi di condizioni che, alla vigilia dello start, non dovrebbero essere cos evidenti. Ranieri nervoso, e si capisce perch.
Sampdoria 5 Il crollo di Brema era stato anticipato in qualche modo dalle precedenti amichevoli, quelle sostenute e perse con Porto, Espanyol, Colonia. Preoccupano due cose: il feeling della squadra, che sostanzialmente la stessa che ha fatto il miracolo Champions l’anno scorso, e l’apatia di Cassano, partito bene nei primi test e poi progressivamente arrugginito. Il ritorno col Werder appare decisivo, soprattutto da un punto di vista psicologico, per l’approccio a un campionato che, in questo momento, pare non potere regalare le gioie di pochi mesi fa.
Il Parma (5,5), a dispetto delle ambizioni, sta viaggiando ancora zoppo: manca qualcosa in avanti, gli schemi di Marino non sono ancora stati digeriti. E’ particolarmente piaciuta l’Udinese (6,5), che trova gi con buona facilit la via del gol: Guidolin dovrebbe evitare gli spasmi dello scorso anno. Bene anche il Chievo (7), che ha tenuto nei confronti diretti con consorelle di A e ha già una sua fisionomia. Ha scricchiolato il Bologna (5,5), ma l’alibi per Colomba quello dei molti infortuni che hanno complicato i test rossoblu. Il Cagliari (6), smaltiti i “lividi” della burrascosa sfida col Bastia (copertina delle amichevoli-rissa dell’estate), andato a corrente alternata: l’ultimo giro col Betis ha sollevato qualche perplessità. Ma ora tornato Acquafresca.
Il Bari (6,5) rimane allineato e coperto cercando di inserire i nuovi nei meccanismi quasi perfetti dell’anno scorso: bene la difesa anche senza Ranocchia e Bonucci. Il Lecce (6) ha sbattuto solo col Valencia, squadra troppo superiore, e sembra avere una condizione buona per partire forte. Discorso analogo per il Catania (6) di Giampaolo, bene in attacco, qualcosa da registrare nei meccanismi difensivi. Il Brescia (6,5) ha sempre trovato la via del gol, e se si pensa che ora si aggiunge anche Eder, Iachini può sognare. Meno roseo l’abbrivio alla Serie A del Cesena (5,5), che, nonostante un gruppo di opponenti non impossibili, ha mostrato problemi nella manovra e nella prolificit offensiva. [Sport Mediaset]
La Roma paga per le intemperanze dei suoi tifosi nel corso della sfida di Supercoppa contro l’Inter. L’ammenda è di 20.000 euro per il lancio di numerose bottiglie di plastica verso il settore avversario, lancio di bottiglie e bengala nel terreno di gioco causando la sospensione della gara, lancio di petardi nel settore avversario.
La sanzione viene attenuta per la collaborazione della società con le forze dell’ordine ma ancora una volta sembra insensata se paragonata al pungo duro usata in tempi non lontani contro la tifoseria napoletana. Il giudice sportivo Tosel sottolinea anche che le decisioni potrebbero cambiare perchè è ancora in attesa del ricevere gli elenchi di gara.
Cristian Ledesma e la Lazio ancora insieme. E’ andato a buon fine l’incontro tra il 28enne centrocampista argentino, accompagnato dal suo procuratore Vincenzo D’Ippolito, e il presidente biancoceleste Claudio Lotito. Le parti hanno trovato l’accordo per il prolungamento del contratto sino al 30 giugno 2015: Ledesma guadagnerà 1,2 milioni di euro a stagione. Fissata anche una clausola rescissoria sulla base di 10 milioni.
Il giocatore, attraverso il proprio sito internet, si dice entusiasta per l’intesa raggiunta: “Pochi minuti fa la tanto attesa fumata bianca è arrivata la firma del rinnovo contrattuale. Un sogno realizzato”. Ledesma, alla Lazio dal 2006, ha conquistato una Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana durante la sua avventura romana.
Intanto la Roma potrebbe aver finalmente trovato il vice Riise. Dopo aver perso a sorpresa Gobbi (con l’ex viola era quasi tutto fatto, poi s’è inserito in modo vincente il Parma), i giallorossi si stanno guardando attorno per verificare la possibilità d’ingaggiare un terzino sinistro d’esperienza e rendimento, in grado di far tirare il fiato al 30enne norvegese. Il nome dell’ultim’ora è quello di Paolo Castellini, classe 1979, da quattro stagioni in forza al Parma. Piace molto a Ranieri, che lo ebbe a disposizione proprio in Emilia tre anni fa e lo considera idoneo alla causa romanista.
La conferma dello stato avanzato della trattativa giunge direttamente dal presidente gialloblù Tommaso Ghirardi, ai microfoni di Sky Sport 24: “Paolo ha avuto un’importante offerta dalla Roma e la sta valutando assieme al suo procuratore. Noi ci mettiamo a sua disposizione e aspettiamo. Non ci metteremo certo di mezzo”. Nelle prossime ore sono attesi importanti e decisivi sviluppi in merito.
In caso di chiusura infelice, la Roma avrebbe già pronta l’alternativa: Juan Maldonado, difensore brasiliano del Flamengo.
Alessio Nardo
Entrera’ a regime entro settembre il sistema informatico legato alla ‘tessera del tifoso’ per il controllo dati tra questure e societa’. Questa, a quanto si apprende, la tempistica legata alla ‘card’ che diventera’ obbligatoria con il prossimo campionato ormai alle porte.
Ieri sarebbe gia’ stato effettuato un primo collaudo con l’avvio della serie B. Con il prossimo fine settimana il test sara’ esteso ad alcuni stadi per l’inizio del campionato di serie A.
L’attaccante brasiliano Guilherme Raymundo Do Prado lascia ufficialmente il Cesena per accasarsi in Inghilterra. Il Southampton ne ha infatti annunciato l’acquisto in prestito con diritto di riscatto fissato a giugno del 2011.
Nato a Campinas il 31 dicembre 1981, Do Prado è cresciuto calcisticamente nel Portuguesa ed ha vestito le maglie di Catania, Perugia, Fiorentina, Spezia, Mantova, Pro Patria e infine Cesena, contribuendo nell’ultima stagione (con 31 presenze e 9 gol) e alla sorprendente promozione in Serie A dei romagnoli.
Alessio Nardo

