Ennesimo clamoroso scandalo nel calcio italiano, stavolta l’argomento è calcioscommesse, ben 16 arresti!
Sedici arresti sono stati eseguiti dalla polizia nel corso di un’indagine nei confronti di un’organizzazione che avrebbe condizionato il risultato di alcune partite di calcio serie ‘B’ e di ‘Lega Pro’
La Polizia di Cremona, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (Sco), in stretta collaborazione con le Questure di Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli Piceno, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara, ha eseguito le sedici misure cautelari a conclusione di un’articolata attività investigativa sul fenomeno del calcio-scommesse che negli ultimi mesi avrebbero fortemente condizionato il risultato di alcuni incontri dei campionati nazionali di serie ‘B’ e di ‘Lega Pro’.
Nel mirino calciatori ed ex calciatori: per loro l’accusa è di associazione a delinquere, truffa ed estorsione. Coinvolto anche l’ex attaccante della Lazio e della Nazionale Beppe Signori che, come si apprende dalla polizia, è ai domiciliari, inoltre inviati avvisi di garanzia a nomi molto conosciuti come Christiano Doni e Stefano Bettarini.
L’ex bomber biancoceleste e del Bologna era considerato il referente di un gruppo di personaggi bolognesi bene inseriti nel mondo del calcio, che proprio grazie al suo nome manipolavano le partite. Il calciatore, arrivato in treno alla stazione intorno alle 11, è stato poi accompagnato in Questura a Bologna e poco prima delle 13 è uscito.
Oltre ai 16 arrestati (7 persone arrestate, 8 ai domiciliari ed è coinvolto anche un ex giocatore straniero tuttora latitante), ci sono anche 28 indagati in stato di libertà sempre per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva, secondo i quali su determinate partite sarebbero state scommesse considerevoli somme di denaro in seguito alla presunta pianificazione degli incontri.
Sono 18 le partite nel mirino della Procura di Milano che riguardano la Lega Pro, la serie B ed alcune anche di serie A.
In pratica, come ha spiegato Di Martino, non si tratta di scommesse clandestine ma di puntate regolari su incontri per i quali, gli scommettitori, potevano contare sulla complicità di alcuni giocatori e anche dirigenti. In pratica venivano pilotate le scommesse. ”C’era un vero e proprio tariffario - ha spiegato il procuratore capo di Cremona - una partita di serie A costava x e una partita di serie B y e alcuni giocatori venivano coinvolti anche per pochi soldi, 20-30 mila euro”.
L’inchiesta parte dall’incontro Cremonese-Paganese, terminato a 2 a 0 del 14 novembre 2010, quando al termine della partita alcuni giocatori della Cremonese si sono sentiti male e un giocatore in particolare, Gervasoni, è stato vittima di un incidente stradale. Questo, come ha spiegato il procuratore capo, ha portato la Cremonese a sporgere una denuncia contro ignoti perché è stato accertato che durante l’incontro a cinque giocatori è stata somministrata dell’acqua contenente un ansiolitico.
Dopo la denuncia sono scattate le prime indagini e sono state disposte delle intercettazioni in considerazioni del fatto che l’ex portiere della Cremonese, Marco Paoloni, era già stato al centro di vicende poco chiare legate al calcio scommesse.
Alla luce delle notizie, il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, ha dato mandato ai propri legali di costituirsi parte civile nei confronti di tutti i responsabili per il danno di immagine subi’to e a tutela della regolarità dei campionati.
Comunque per quanto concerne i meriti sportivi delle società coinvolte in modo diretto o indiretto dal caso, va precisato che, fatta eccezione per Doni dell’Atalanta, non risultano coinvolti tesserati e dirigenti di Inter, Lecce, Siena e della stessa Atalanta. Appare, pertanto, altamente improbabile, che possano esserci delle conseguenze sui calendari della prossima stagione e sulle classifica di quella che si sta concludendo.
Infine secondo le ultime indiscrezioni anche la FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio) attraverso la procura federale aprirà un’inchiesta sul caso del calcio-scommesse, il procuratore federale Palazzi ha già attivato un fascicolo preliminare e richiederà gli atti alla magistratura ordinaria che sta indagando sulla vicenda.




















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